Trump rilancia il video della tigre e la famiglia di Chapman chiede rispetto

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La morte di William Chapman, il giovane di 24 anni ucciso sabato da una tigre dell'Amur nello Yorkshire Wildlife Park, vicino a Doncaster, nel nord dell'Inghilterra, ha assunto una dimensione che travalica i confini del Regno Unito. La famiglia della vittima ha diffuso una nota per chiedere che le immagini della tragedia smettano di circolare online, definite «profondamente offensive» e fonte di «grave angoscia» in un momento di estrema vulnerabilità.

A riaccendere i riflettori sul caso è stata la decisione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di condividere sul proprio profilo Truth Social un filmato di 41 secondi che mostra l'aggressione mortale, accompagnato dalla didascalia «Non scherzate mai con la natura!».

La dinamica dell'incidente nel recinto delle tigri

Secondo quanto emerso durante l'udienza di apertura dell'inchiesta presso la corte del medico legale di Doncaster, Chapman ha superato due recinzioni prima di entrare nell'area che ospita la tigre di nome Altai, un esemplare maschio di tigre siberiana. L'uomo è stato visto da alcuni testimoni con le cuffie nelle orecchie, mentre camminava avanti e indietro nei pressi del recinto prima di oltrepassare le barriere. I soccorsi sono stati allertati poco dopo le 13:30 di sabato 10 ottobre e, nonostante l'intervento del personale sanitario, il decesso è stato constatato sul posto.

L'autopsia iniziale ha stabilito che la morte è stata causata da «molteplici traumi traumatici» derivanti dall'interazione con l'animale. Il parco è stato evacuato e riaperto solo nella giornata di venerdì, dopo quasi una settimana di chiusura.

Il quadro clinico e le preoccupazioni della famiglia

L'udienza ha fatto emergere particolari sulla salute mentale del giovane, che era seguito dai servizi psichiatrici per adulti di Doncaster. Chapman aveva una diagnosi di schizofrenia e aveva attraversato precedenti episodi psicotici, pur essendo descritto come «altamente funzionante e indipendente, senza necessità di assistenza». La famiglia ha manifestato una serie di preoccupazioni in merito al contatto avuto dal figlio con il Rotherham, Doncaster and South Humber NHS Trust, la struttura sanitaria pubblica che lo aveva in cura e che ha avviato un'inchiesta interna dopo il decesso.

I familiari, che non hanno partecipato all'udienza, hanno spiegato che sarà compito del medico legale stabilire quale ruolo abbiano avuto la malattia e i farmaci potenti prescritti nel tragico epilogo.

La diffusione del video e la reazione istituzionale

La vicenda ha assunto una piega controversa quando il presidente statunitense ha rilanciato il filmato dell'aggressione, che era già circolato sui social network. La clip è stata successivamente condivisa anche dall'account Rapid Response 47 della Casa Bianca su X, scatenando critiche da parte di utenti che hanno definito il gesto «malato» e inopportuno.

Poco dopo, Trump ha pubblicato un secondo video generato con l'intelligenza artificiale in cui lo si vede interagire con una tigre sorridente, dapprima simulando una colluttazione e poi abbracciando l'animale, il tutto sulle note di «The Lion Sleeps Tonight». Downing Street, interpellata sulla questione, ha evitato di commentare direttamente le pubblicazioni del presidente, limitandosi a sottolineare che la posizione della famiglia Chapman deve essere rispettata.

Il contesto della struttura e le indagini in corso

Lo Yorkshire Wildlife Park, che ospita l'area «Land of the Tigers» inaugurata nel 2011, è una struttura nota per i suoi programmi di conservazione. La tigre Altai, arrivata nel 2025 da uno zoo norvegese, non sarà abbattuta: il parco ha confermato che l'animale è «sicuro e in salute» e che il suo benessere rimane una priorità per il team di esperti. Il consiglio comunale di Doncaster, autorità competente per il rilascio delle licenze, ha avviato un'indagine sulla sicurezza dell'impianto, i cui esiti saranno condivisi con il medico legale.

L'inchiesta completa è stata aggiornata al 18 marzo 2027, mentre il parco ha riaperto i cancelli con un appello ai visitatori affinché trattino con rispetto il personale, provato da una settimana di grande tensione.

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