William Chapman, ucciso dalla tigre Altai allo Yorkshire Wildlife Park: aperta l'inchiesta, il parco riapre
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Redazione Esteri
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Si chiamava William Chapman l'uomo di 24 anni morto sabato scorso dopo essere stato aggredito da una tigre all'interno del recinto del Yorkshire Wildlife Park, il parco faunistico vicino a Doncaster, nel South Yorkshire. Secondo quanto ricostruito, il giovane è entrato nell'area dove era rinchiuso l'animale scavalcando due recinzioni, poco dopo le 13:30, ed è stato attaccato dalla tigre Amur di nome Altai. Nonostante i tentativi di soccorso, Chapman è stato dichiarato morto sul posto.
Il parco è stato evacuato e sono state erette delle schermature per sottrarre la scena alla vista dei visitatori.
L'inchiesta e le condizioni di salute mentale
Giovedì si è aperta l'inchiesta sulla morte presso la Coroner's Court di Doncaster. Il medico legale ha stabilito che il decesso è avvenuto per "multiple traumatic injuries", multiple lesioni traumatiche riportate durante l'interazione con l'animale. Nel corso dell'udienza è emerso che Chapman, nato nel 2002 a Chichester e residente a Doncaster, era affetto da schizofrenia e aveva sofferto in passato di episodi psicotici.
Il giovane era seguito dai servizi di salute mentale per adulti della zona, ma secondo quanto riferito in aula era "highly functioning and independent with no care requirements". La famiglia, che non ha partecipato all'udienza, ha espresso attraverso il coroner's officer Caitlin Brookes "a number of concerns" in relazione al contatto del figlio con i servizi sanitari. Il Rotherham, Doncaster and South Humber NHS Foundation Trust ha avviato un'inchiesta interna dopo la morte del giovane. L'udienza completa è stata fissata per il 18 marzo 2027.
Il video condiviso da Trump e la reazione della famiglia
La vicenda ha avuto un'eco internazionale dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha condiviso martedì sul proprio profilo Truth Social un video dell'aggressione, accompagnato dalla frase "Don't ever mess with nature!". Il filmato, della durata di 41 secondi, mostra la tigre mentre morde e graffia Chapman. In seguito Trump ha pubblicato un video apparentemente generato dall'intelligenza artificiale in cui lo stesso presidente americano insegue e poi abbraccia una tigre, con l'accompagnamento della canzone "The Lion Sleeps Tonight".
La famiglia di Chapman ha diffuso una nota in cui definisce la diffusione di quei contenuti "deeply offensive" e fonte di "severe distress at an exceptionally vulnerable time", chiedendo pubblicamente che smettano di circolare. Nella stessa dichiarazione i familiari hanno ricordato il giovane come "a bright, warm and engaging young man whom his family dearly loved".
Chi era William Chapman
Prima della tragedia Chapman era stato un attore bambino. Aveva frequentato la Jackie Palmer Stage School di High Wycombe e aveva preso parte alla produzione ITV del 2009 "May Contain Nuts" e alla serie BBC "True Stories". La scuola di recitazione ha diffuso un messaggio di cordoglio ricordando di averlo visto crescere "both as a person and as a performer" e definendolo "truly missed". Un vicino di casa, il ventiquattrenne Josh, lo ha descritto come "very polite and well-spoken", aggiungendo che amava la Formula 1 e che avrebbe potuto parlare della materia per ore.
Al momento della morte Chapman, che visitava il parco da solo, lavorava come commerciante online in proprio.
La riapertura del parco e le indagini in corso
Lo Yorkshire Wildlife Park, rimasto chiuso per sei giorni, ha annunciato la riapertura per venerdì 16 ottobre, compresa l'area "Land of the Tigers". La struttura ha confermato che Altai, la tigre Amur coinvolta nell'incidente, è rimasta nel recinto e non sarà abbattuta. Il parco ha anche precisato di stare fornendo supporto psicologico specialistico al personale coinvolto. Il City of Doncaster Council, autorità competente per il rilascio della licenza al parco, ha avviato un'indagine di salute e sicurezza, in linea con i propri obblighi statutari, e condividerà gli esiti con il coroner.
Sulla vicenda è intervenuta anche la Born Free Foundation, che ha chiesto una revisione urgente delle procedure per capire come sia stato possibile entrare nel recinto.
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