Buffon e Gravina presentano Gattuso: "Scelta condivisa, lui è l'uomo giusto per la Nazionale"
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Redazione Sport
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Tre figure dominano il tavolo della conferenza stampa che ha ufficializzato l’ingresso di Rino Gattuso nel ruolo di commissario tecnico della Nazionale: Gabriele Gravina, presidente della Figc, il neotecnico stesso e Gianluigi Buffon, capo delegazione. Una scelta, quella dell’ex centrocampista, che – come ribadito sia da Gravina che dal portiere storico della selezione azzurra – nasce da una convinzione comune, un progetto per "voltare pagina" dopo l’esonero di Luciano Spalletti e traghettare l’Italia verso i Mondiali.
Gattuso, che ha vestito la maglia azzurra in 73 occasioni vincendo il titolo nel 2006, non nasconde l’emozione: "È un sogno che si avvera", ammette, pur riconoscendo la complessità del compito. "Nella vita nulla è facile, ma con il mio staff sappiamo cosa ci aspetta". E se qualcuno avesse dubbi sul suo approccio tattico, lui stesso ironizza: "Col casino che facevo in campo da calciatore, forse non mi schiererei neanche". Un’autocritica che però non intacca la determinazione, quella stessa che lo ha portato a imporre una linea dura: "Nessuno potrà più tornare a casa per un dolorino".
La Federcalcio punta sulla sua personalità, sul carisma di chi ha sempre incarnato grinta e sacrificio, ma anche su una visione del calcio che – almeno nelle intenzioni – vuole valorizzare i talenti emergenti. "Sentiamo dire da anni che mancano i fuoriclasse, ma non è vero", afferma Gattuso, lasciando trapelare fiducia nelle nuove generazioni.




