Crisi dell'ex Ilva: l'ombra dell'amministrazione straordinaria e le preoccupazioni dell'indotto

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'industria dell'acciaio italiana si trova ad affrontare un periodo di incertezza. Le imprese dell'indotto dell'ex Ilva di Taranto esprimono preoccupazione per la loro sopravvivenza, a seguito dell'avvento dell'Amministrazione straordinaria e dell'eventuale possibilità del concordato con riserva, ventilati da Acciaierie d’Italia.

Il tavolo di confronto

Fai Conftrasporto, Casartigiani, Confartigianato trasporti hanno espresso le loro preoccupazioni al tavolo convocato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano a Palazzo Chigi. L'obiettivo era discutere la situazione dell'ex Ilva e le possibili ripercussioni sulle imprese dell'indotto.

Il decreto di amministrazione straordinaria

Il decreto di amministrazione straordinaria di Acciaierie d’Italia potrebbe essere emanato a breve. Il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha ammesso che la nomina dei commissari richiederà "alcuni giorni". Nonostante i tentativi di ArcelorMittal di evitare l'amministrazione straordinaria, il governo è andato avanti con i suoi piani.

Il divorzio tra ArcelorMittal e Invitalia

La separazione tra ArcelorMittal e Invitalia è ormai un fatto. Rocco Palombella, segretario generale Uilm, ha confermato che la nomina da parte del Mimit di un primo commissario per Acciaierie d'Italia avverrà "nelle prossime ore".

I possibili candidati

Un primo nome allo studio del dicastero di Adolfo Urso è quello di Carlo Mapelli, docente al dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano e già consigliere designato di Acciaierie d'Italia. La sua nomina potrebbe rappresentare un passo importante per la risoluzione della crisi.

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