Il conclave potrebbe iniziare il 5 maggio, ma la data resta incerta. Si voterà fino all’elezione del nuovo pontefice
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Redazione Interno
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Mentre i cardinali si preparano a riunirsi per eleggere il successore di Francesco, le indiscrezioni sulla data d’inizio del conclave si moltiplicano. Se inizialmente si parlava del 7 maggio, ora c’è chi, come il cardinale Sisto Rossi, avanza la possibilità che i lavori comincino già il 5. "Non ho la testa per pensarci, ma è possibile", ha dichiarato oggi arrivando alla Congregazione in Vaticano, aggiungendo che il desiderio è trovare "qualcuno simile a Francesco, non uguale, ma in continuità".
Il meccanismo delle votazioni è noto: dopo il primo giorno, dedicato alla preghiera e alla riflessione, saranno quattro gli scrutini quotidiani, con schede bruciate ogni due turni per annunciare l’esito attraverso la fumata, nera in caso di stallo, bianca se il nuovo papa è stato eletto. Perché ciò avvenga, serve una maggioranza di due terzi, a meno che – dopo il 34esimo scrutinio – non si decida di passare al ballottaggio tra i due candidati più votati.
Storicamente, i conclavi hanno avuto durate estremamente variabili. Quello più breve, risalente al 1939, portò all’elezione di Pio XII in sole dieci ore; il più lungo, nel XIII secolo, si protrasse per due anni e nove mesi. Negli ultimi cento anni, però, le votazioni si sono concluse in pochi giorni, segno di una Chiesa che cerca rapidamente una guida in tempi di incertezza.




