Conclave al via il 7 maggio: si apre la scelta del nuovo Papa
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Redazione Interno
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La quinta congregazione generale dei cardinali ha fissato mercoledì 7 maggio come data d’inizio del conclave per l’elezione del nuovo Pontefice, dopo la scomparsa di Jorge Mario Bergoglio. La decisione, presa all’unanimità, prevede che la mattina sia dedicata alla messa Pro eligendo Pontifice, celebrata dal cardinale Giovanni Battista Re, mentre nel pomeriggio i 133 porporati entreranno nella Cappella Sistina per dare avvio alle votazioni. Se nessun nome otterrà la maggioranza richiesta già dal primo scrutinio, nei giorni successivi si procederà con due sessioni quotidiane: una al mattino e una al pomeriggio, fino all’esito definitivo.
Il termine conclave, che deriva dal latino cum clave – "chiuso a chiave" –, rimanda alla tradizione secolare di isolamento dei cardinali durante l’elezione. Una prassi che, sebbene mitigata dalle moderne disposizioni, mantiene intatto il suo carattere di solennità e riservatezza. Non esiste, del resto, una durata prestabilita per l’intero processo: il più breve della storia, quello del 1503, si risolse in appena dieci ore, mentre il più lungo – quello di Viterbo del 1268-1271 – si protrasse per ben 1.006 giorni, costringendo infine i fedeli a sigillare il tetto del palazzo per spingere i cardinali a una scelta.
Tra i presenti spicca il cardinale Angelo Becciu, la cui posizione appare sempre più precaria. Fonti vicine alla Curia suggeriscono che il prelato sardo, travolto da inchieste giudiziarie, potrebbe rinunciare al voto per evitare ulteriori polemiche. A presiedere le operazioni sarà invece il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, figura chiave nell’organizzazione dei lavori.




