Marc Marquez domina le qualifiche ad Aragon, Alex secondo e Morbidelli sorpresa

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Ad Aragon, circuito che ormai sembra scritto nel dna dei Marquez, Marc ha replicato il copione a cui il motomondiale si è abituato: pole position, record del tracciato e un margine che lascia poco spazio alle discussioni. Con un tempo di 1’45’’704, l’otto volte campione del mondo ha polverizzato il suo stesso primato, aggiungendo un altro tassello a una carriera che, numeri alla mano, non conosce confronti. "Non è stato un giro perfetto", ha ammesso, quasi a sottolineare che il suo potenziale – già stratosferico – potrebbe riservare ancora di più.

Al suo fianco, come in un’ideale passerella familiare, c’è Alex Marquez, secondo con la Ducati Gresini a soli 0.260 secondi di distacco. Un risultato che vale doppio, considerando la caduta subita dal fratello minore durante le libere e la capacità di rimontare senza perdere lucidità. A completare il quadro della prima fila, Franco Morbidelli, terzo con la Ducati del team Vr46: una prestazione inattesa, che rilancia il pilota italiano dopo stagioni non sempre all’altezza delle aspettative.

Dietro di loro, Francesco Bagnaia e Pedro Acosta, quarto e quinto, dovranno accontentarsi di inseguire nella Sprint di oggi e nella gara domani. Brad Binder, sesto, conferma la competitività della KTM, ma i riflettori restano puntati sulla coppia di fratelli che ha trasformato MotorLand in un feudo personale. Quella di Marc è la 71esima pole in MotoGP, la 99esima in carriera: numeri che, se possibile, sembrano persino sottostimare la sua egemonia.

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