Emergenza virus Oropouche in Italia: quattro casi confermati

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Il virus Oropouche, originario dell'Amazzonia, ha fatto la sua comparsa in Europa con i primi casi registrati in Italia. Questi casi, definiti "da importazione", sono stati riscontrati in persone rientrate da viaggi in Brasile e Cuba.

I sintomi

I sintomi della malattia causata dal virus Oropouche includono febbre molto alta, dolori articolari e muscolari e rash cutaneo. Dopo un caso confermato in Veneto a giugno, il virus è stato diagnosticato in altri due viaggiatori in Lombardia. Complessivamente, i casi in Italia sono saliti a quattro, incluso un uomo di cinquant'anni seguito all'ospedale di Forlì.

La diagnosi e la ricerca

La professoressa Gismondo, ricercatrice che al Sacco di Milano ha isolato il virus Oropouche, ha sottolineato l'importanza della diagnosi, pur rassicurando che non c'è motivo di allarme in Italia. Il virus Oropouche non si trasmette da uomo a uomo, ma solo attraverso la puntura di un tipo di zanzara, il Culicoides paraensis, che non è stato individuato in Italia.

La trasmissione

I primi due casi di febbre Oropouche in Lombardia hanno portato a quattro il conteggio nazionale. Il primo paziente era stato diagnosticato a Verona dall'Irccs Sacro Cuore Don Calabria di Negrar lo scorso 17 giugno. Tutti i casi sono di importazione, rinvenuti su persone di rientro da viaggi in Brasile o a Cuba, i due paesi sudamericani dove il virus è più diffuso e dove dalla metà di maggio è in corso un'epidemia.

Sebbene la presenza del virus Oropouche in Italia sia una novità, gli esperti rassicurano che non c'è motivo di allarme. La ricerca continua per monitorare la situazione e garantire la sicurezza dei cittadini.

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