Coca-Cola introduce la versione con zucchero di canna: la spinta di Trump e le implicazioni

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La Coca-Cola, da decenni simbolo di un’industria delle bevande basata su ricette immutate nel tempo, ha annunciato l’arrivo di una nuova variante dolcificata con zucchero di canna americano, che debutterà entro la fine dell’anno. La decisione, comunicata durante la presentazione dei risultati trimestrali, segue di pochi giorni le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, il quale ha rivendicato il proprio ruolo nell’aver spinto l’azienda ad abbandonare lo sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio (HFCS), sostituendolo con quello che ha definito “vero zucchero”.

Sebbene il tycoon abbia presentato la novità come un cambiamento epocale, la realtà è più articolata. La ricetta originale della bevanda, infatti, non subirà modifiche: la versione classica continuerà a essere prodotta con l’HFCS, mentre quella con zucchero di canna rappresenterà un’alternativa aggiuntiva nel catalogo. “Questa aggiunta è pensata per integrare il portafoglio esistente e offrire più scelta”, ha precisato l’azienda in una nota, evitando però di approfondire i dettagli operativi.

La mossa, che potrebbe essere letta come un tentativo di assecondare le pressioni politiche senza stravolgere il prodotto principale, solleva interrogativi sulle reali motivazioni alla base del cambiamento. Trump, da tempo critico verso l’HFCS – associato da alcuni studi a rischi per la salute – ha presentato l’accordo come una vittoria per i consumatori, ma le conseguenze potrebbero ricadere su altri fronti. L’industria dello sciroppo di mais, che negli Stati Uniti coinvolge migliaia di lavoratori, potrebbe subire un contraccolpo, mentre il prezzo della nuova versione, ancora sconosciuto, potrebbe risultare più elevato per via dei costi di produzione.

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