Tensione a Trento per la protesta contro la legge ammazza orsi
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Redazione Interno
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Tensione a Trento per la protesta contro la legge "ammazza orsi"
Durante una manifestazione organizzata da Stop Casteller, si è verificato un acceso confronto tra i manifestanti e le forze dell'ordine. La protesta era rivolta contro un disegno di legge in discussione, noto come "ddl ammazza orsi", che avrebbe permesso l'abbattimento di un massimo di otto orsi problematici all'anno per un triennio.
Protesta all'ingresso del palazzo della Provincia
La tensione è salita quando un gruppo di attivisti è riuscito a entrare nel palazzo del Consiglio provinciale, portando con sé slogan contro il disegno di legge. Nonostante le forze dell'ordine abbiano tentato di fermare l'ingresso dei manifestanti, una militante è riuscita a entrare nell'aula del Consiglio provinciale e a intervenire durante la discussione sul disegno di legge.
Critiche al disegno di legge
La militante ha dichiarato che la legge rappresenta una forma di bracconaggio legalizzato. La proposta di legge, infatti, prevede la possibilità di uccidere fino a otto orsi all'anno, una misura che ha suscitato forti critiche da parte degli animalisti.
Scontri tra manifestanti e polizia
Durante la discussione del ddl sulla gestione dei grandi carnivori, si sono verificati scontri tra i manifestanti e la polizia. Gli attivisti della Campagna StopCasteller si erano riuniti quella mattina, il 4 marzo, per protestare sotto la sede della Provincia di Trento, dove era in discussione il ddl ribattezzato dagli animalisti "ammazza orsi".




