Manifestazione contro la legge ammazza-orsi in Trentino
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Redazione Interno
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Oltre 300 animalisti provenienti da tutta Italia si sono radunati per protestare contro l'ultimo abbattimento dell'orso M90 e di tutti i precedenti. Le associazioni, che non condividono la gestione dei grandi carnivori, hanno attraversato il centro città in corteo, chiedendo alla provincia autonoma di Trento soluzioni alternative.
La protesta
Il corteo nazionale è stato organizzato a Trento dalla campagna StopCasteller, in seguito all'ennesima uccisione di un orso, Sonny-M90, ordinata dal presidente della Provincia autonoma, Maurizio Fugatti. I manifestanti, provenienti da tutta Italia, hanno sfilato pacificamente per le vie del centro storico, esprimendo forte sdegno e preoccupazione per la strage di orsi in atto in Trentino.
La legge "ammazza-orsi"
La protesta è stata diretta in particolare contro la legge "ammazza-orsi", che prevede l'uccisione di 4 cuccioli e 4 orsi adulti all'anno. Questa legge è stata fortemente criticata dagli attivisti, che la considerano una minaccia per la sopravvivenza degli orsi in Trentino.
Tensione al corteo
Durante il corteo, la polizia è intervenuta per evitare un possibile contatto tra i manifestanti e il presidente Fugatti. Nonostante la tensione, la manifestazione è rimasta pacifica.
La risposta di Fugatti
Il presidente Fugatti ha difeso la sua gestione dei plantigradi, affermando di aver agito in modo trasparente. Tuttavia, le associazioni animaliste continuano a chiedere un cambiamento nella politica di gestione degli orsi in Trentino.




