Ricordando il terremoto de L'Aquila, 15 anni dopo
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Redazione Interno
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Il 6 aprile 2009, L'Aquila e altri 56 comuni dell'Abruzzo furono colpiti da un terribile terremoto. Questo evento ha lasciato una ferita indelebile nel cuore dell'Abruzzo e dell'intero Paese, con un bilancio tragico di 309 vittime. Oggi, 15 anni dopo, l'Italia rende omaggio alle vittime e si stringe alla comunità aquilana.
La rinascita di L'Aquila
Giorgia Meloni, nel suo messaggio, ha sottolineato come L'Aquila sia diventata un modello di risposta dello Stato in situazioni di emergenza. La gestione dell'emergenza, la ricostruzione e la rigenerazione degli ultimi anni hanno mostrato i primi effetti positivi. La tenacia e la determinazione della comunità hanno contribuito in modo significativo alla rinascita della città.
Un fascio di luce per le vittime
Nella notte del quindicesimo anniversario del terremoto, un fascio di luce è stato acceso nel cortile centrale di Palazzo di città. Questo gesto ha illuminato la notte del ricordo, segnando un momento di riflessione e raccoglimento. Una fiaccolata ha attraversato la città, toccando i luoghi più segnati dal sisma, registrato alle 3:32.
La Messa in ricordo delle vittime
Nel quindicesimo anniversario del tragico evento, centinaia di fedeli si sono radunati nella chiesa di Santa Maria del Suffragio. L'arcivescovo e presidente della Conferenza episcopale abruzzese-molisana, il cardinale Giuseppe Petrocchi, ha presieduto a mezzanotte una Messa durante la quale sono stati letti i nomi delle persone scomparse. Questo atto ha segnato un momento di profonda commemorazione e di unione nella preghiera.




