Nuove regole per la velocità nelle città italiane: un accordo in vista
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Redazione Interno
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Dopo un confronto tra il Ministro dei trasporti, Matteo Salvini, e il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, sulle nuove regole della città 30, l'atmosfera sembra essere di accordo. I toni non sono più aggressivi come lo erano quando sono entrate in vigore le multe per chi supera il nuovo limite di velocità di 30 km/h. Lepore ha dichiarato che il confronto con Salvini è stato "positivo" e che "se il Ministero cambia le regole, le seguiremo".
Le nuove linee guida
Il Ministero delle Infrastrutture, guidato dal ministro Matteo Salvini, ha recentemente delineato le linee guida che i sindaci dovranno seguire riguardo alla riduzione del limite di velocità a 30 km/h nelle grandi città. Questo è stato un argomento di discussione e polemica a Bologna negli ultimi giorni.
Secondo il ministro Salvini, i sindaci non avranno il potere di stabilire un limite fisso di 30 km/h all'interno dell'intero perimetro cittadino. Dovranno invece considerare le specifiche caratteristiche di ogni strada o tratto di strada secondo delle regole ben precise e poi agire di conseguenza.
Il modello Bergamo
La direttiva del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulla "disciplina dei limiti di velocità nell’ambito urbano" non crea particolari preoccupazioni a Bergamo. Stefano Zenoni, assessore alla Mobilità del Comune di Bergamo, commenta: "Mi sembra che il nostro modello sia perfettamente compatibile con quello che la direttiva dice, e che dunque non ci costringa a rivedere nulla né ci fermi nell’andare avanti per quanto previsto".




