Mondiale, gol all'Arabia Saudita per Lamine Yamal: il gioiello della Spagna entra nella storia. E supera Messi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Ci sono giocatori che aspettano il momento, e altri che lo creano. Lamine Yamal appartiene senza dubbio alla seconda categoria, come ha dimostrato nella sfida tra Spagna e Arabia Saudita, valida per la seconda giornata del gruppo H del Mondiale 2026.

A soli 18 anni e 343 giorni, l'attaccante spagnolo ha impiegato appena dieci minuti per segnare il suo primo gol in assoluto in una fase finale del Mondiale, un traguardo che lo proietta direttamente nella storia della competizione e che rappresenta un punto di svolta per la sua nazionale, reduci da un esordio poco brillante contro Capo Verde.

La risposta della Roja: dalla delusione alla goleada

La Spagna è scesa in campo all'Atlanta Stadium con una pressione notevole, consapevole che un ulteriore passo falso avrebbe complicato la corsa verso gli ottavi di finale. Dopo il pareggio a reti bianche contro Capo Verde, criticato per la mancanza di mordente offensiva, Luis de la Fuente ha deciso di rivoluzionare l'attacco, affidando le chiavi della manovra a Lamine Yamal, schierato titolare per la prima volta in questo Mondiale.

La mossa si è rivelata vincente già dalle battute iniziali, con la Roja che ha messo immediatamente alle corde l'Arabia Saudita, costretta a un arroccamento difensivo che ha finito per rivelarsi controproducente.

La rete che fa la storia e la coincidenza con Messi

Il momento che ha cambiato il volto del match è arrivato al decimo minuto: un cross perfetto di Mikel Oyarzabal dalla sinistra ha trovato Yamal pronto a depositare il pallone in rete da distanza ravvicinata, portando la Spagna sull'1-0. Il vantaggio ha aperto le porte a un dominio totale, culminato con la doppietta di Oyarzabal (al 21' e al 24') e il definitivo 4-0 firmato dall'autogol di Hassan Altambakti nella ripresa.

La rete di Yamal, però, ha un peso specifico che va oltre il risultato: il classe 2006 è entrato di diritto nell'albo d'oro dei marcatori più giovani nella storia dei Mondiali, superando di qualche giorno il record di Lionel Messi, che segnò il suo primo gol in un Mondiale a 18 anni e 357 giorni. Un'impresa che avvicina il talento del Barcellona ai miti del passato, con Pelé che mantiene saldamente la vetta della classifica (17 anni e 239 giorni) e un altro spagnolo, Gavi, che con la sua rete a quattro anni fa in Costa Rica, si piazza davanti a lui.

Un predestinato da 45 minuti

Anche se la sua prestazione è durata solo un tempo, decisa dal tecnico per preservarlo dopo il recupero da un infortunio muscolare, l'impatto di Yamal è stato devastante. La sua velocità e capacità di dribbling sono state un incubo per la difesa avversaria, e la rete ha sbloccato la partita, permettendo alla squadra di giocare con maggiore serenità e fluidità.

La vittoria ha permesso alla Spagna di riscattare il passo falso iniziale e di guardare con ottimismo all'ultima partita del girone contro l'Uruguay, dove una vittoria potrebbe blindare il passaggio del turno. E l'impressione, al momento, è che con un Lamine Yamal in queste condizioni, le Furie Rosse possano davvero togliersi delle grandi soddisfazioni.

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