Famiglia nel bosco, una scuola privata si offre per i bambini: l'offerta delle Figlie della Croce
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Redazione Interno
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Una nuova proposta concreta, che punta a sciogliere uno dei nodi più delicati dell'intera vicenda, arriva per i tre bambini della cosiddetta "famiglia nel bosco", i quali, com'è noto, sono attualmente collocati in una struttura di accoglienza. L'istituto paritario "Figlie della Croce", una scuola bilingue di Vasto, si è infatti reso disponibile ad accogliere i minori senza alcun costo per la famiglia, un'opzione che, secondo quanto riferito, potrebbe facilitare un inserimento scolastico meno traumatico rispetto a un percorso ordinario. La proposta, che si inserisce nel complesso dossier seguito dai legali dei genitori, rappresenta un elemento significativo mentre il tribunale dei minori valuta le condizioni per un eventuale ricongiungimento familiare.
L'evoluzione della situazione abitativa
Parallelamente alla questione educativa, procede anche l'iter legato alla sistemazione del padre, Nathan Trevallion. L’uomo, al quale era stato concesso in comodato gratuito un casolare fino al febbraio 2026, dovrà infatti lasciare quella dimora a marzo. A quel punto, stando alle informazioni disponibili, è probabile che si trasferisca in un'altra abitazione, sempre in comodato d'uso e senza spesa, che sarà resa disponibile dal sindaco di Palmoli nella periferia del paese, non lontano dal campo sportivo. Una soluzione abitativa, questa, che si prospetta come transitoria in attesa delle decisioni del giudice minorile.
Il lavoro della difesa e un video come prova
Gli avvocati che rappresentano la coppia anglo-australiana, nel frattempo, continuano a elaborare la linea difensiva dopo la prima bocciatura della richiesta di ricongiungimento. Tra gli elementi raccolti, un video di alcuni mesi fa mostra i tre bambini mentre, in compagnia dei genitori, attendono in una lavanderia self-service che il bucato sia pronto. Quel filmato, secondo la difesa, serve a dimostrare come i minori non fossero affatto segregati in un isolamento totale dal mondo esterno, bensì avessero una certa familiarità con ambienti e tecnologie comuni, come appunto le lavatrici automatiche, contestando così l'immagine di un'esistenza completamente selvaggia e aparte.
Le prospettive in attesa del tribunale
L’offerta della scuola privata, dunque, si configura come un tassello potenzialmente importante nel quadro generale, che rimane in bilico. Mentre si attendono i prossimi passi dell’autorità giudiziaria, che dovrà ponderare ogni aspetto riguardante il benessere dei minori, la disponibilità di un istituto scolastico e di una nuova sistemazione abitativa segnalano una certa mobilitazione di parti del territorio. Resta fermo, in ogni caso, che ogni decisione passerà attraverso il vagine del tribunale, chiamato a valutare un caso divenuto emblematico per le sue molteplici sfaccettature.




