Sciopero a oltranza alla Volkswagen, tensione alle stelle
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
A partire da oggi, lunedì 2 dicembre 2024, i lavoratori della Volkswagen, colosso dell'auto tedesca, hanno iniziato uno sciopero a oltranza, culminando mesi di tensioni tra il management e il sindacato dei metalmeccanici nazionale, Ig Metall. La decisione di intraprendere questa azione drastica è stata presa in risposta alle misure annunciate dalla compagnia per il contenimento dei costi, che prevedono tagli salariali, chiusure di stabilimenti e decine di migliaia di licenziamenti.
Gli operai, circa 120.000 persone, hanno sospeso il lavoro in nove stabilimenti Volkswagen in tutta la Germania, fermando le linee di assemblaggio e intensificando le tensioni con la direzione sul futuro delle operazioni tedesche della casa automobilistica. Le manifestazioni sono iniziate presso la sede centrale di Volkswagen a Wolfsburg, con ulteriori raduni previsti nello stabilimento di Hannover, dove lavorano circa 14.000 persone, e in altri siti come Emden, Salzgitter e Brunswick.
Thorsten Gröger, negoziatore del sindacato dei metalmeccanici tedeschi Ig Metall, aveva avvertito ieri in un comunicato stampa che gli scioperi di avvertimento sarebbero iniziati lunedì in tutte le fabbriche. La mobilitazione dei dipendenti del più grande datore di lavoro in Germania è una risposta diretta al piano del gruppo automobilistico di tagliare migliaia di posti di lavoro, ridurre le retribuzioni e, per la prima volta in 87 anni, chiudere tre impianti nel Paese.
La situazione è particolarmente critica, poiché le astensioni dal lavoro rischiano di causare un nuovo allarme utili per Volkswagen, già sotto pressione per le difficoltà economiche globali e la necessità di adattarsi alle nuove normative ambientali.




