Alessandro Cattelan: una promessa non mantenuta
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Alessandro Cattelan, noto conduttore televisivo, ha recentemente concluso le tre puntate del suo programma "Da vicino nessuno è normale" su Rai2. Nonostante le aspettative, il risultato è stato mediocre, sia dal punto di vista degli ascolti che della qualità del programma.
Un successo precoce
Cattelan ha raggiunto il successo in giovane età, forse troppo presto rispetto alla media italiana. Questo potrebbe averlo reso troppo sicuro del suo talento, portandolo a promettere più di quanto poi ha dimostrato sulle reti generaliste. Il suo stile di conduzione non è riuscito a scaldare i cuori del pubblico.
Il teorema Amadeus e la sfida degli ascolti
Contrariamente alla convinzione diffusa che il talento in TV si esprima solo nelle fasce di punta o di margine, il teorema Amadeus sostiene che essere presenti tutti i giorni nelle fasce centrali può essere una via per puntare in alto. Cattelan, tuttavia, non sembra aver seguito questa strada.
Cattelan contro Insegno: una sfida ideale
Ieri sera in tv si scontravano, ma solo idealmente, Alessandro Cattelan, l’eterna giovane promessa (non mantenuta), e Pino Insegno, l’usato (in)sicuro della Rai gestione Rossi-Sergio. Cattelan chiudeva, con la terza puntata, il suo “Da vicino nessuno è normale”, a metà tra il late show e il varietà per millennial, tutto incentrato sulle manie e le fisse del pubblico.
Un debutto non brillante
Dopo un debutto non brillante, ma neanche tremendo per la prima serata di Rai2 (5,5% di share, 912mila spettatori), le due puntate seguenti sono andate calando, per poi chiudere ieri con un deludente 4,4% e 734mila spettatori.
Alessandro Cattelan sembra essere una promessa non mantenuta della televisione italiana. Nonostante il suo talento e la sua bravura, non è riuscito a convincere il pubblico e a raggiungere gli ascolti sperati. Forse è il momento per lui di riconsiderare la sua carriera e di cercare nuove sfide.




