Alessandro Cattelan: un tentativo di rinnovamento nella prima serata
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
Alessandro Cattelan, noto presentatore televisivo, ha recentemente lanciato un nuovo programma intitolato "Da vicino nessuno è normale". Nonostante il successo personale di Cattelan, il programma ha ricevuto critiche per la mancanza di un filo conduttore forte e riconoscibile che unisca i diversi momenti di spettacolo.
Un format senza cuore?
Il problema principale di "Da vicino nessuno è normale" sembra essere l'assenza di un cuore del format, ovvero un elemento centrale che possa essere facilmente identificabile e riconoscibile dal pubblico. Questa critica non è nuova per Cattelan, che aveva già affrontato commenti simili nel 2021 con il suo programma "Da grande", trasmesso su Raiuno.
Cattelan e la sfida della prima serata
Nonostante le critiche, Cattelan non si è tirato indietro di fronte alla sfida della prima serata. Anche se la resa di "Da grande" su Raiuno fu considerata insufficiente, Cattelan ha continuato a cercare di innovare il genere televisivo, portando nuovi spunti e tentativi di rinnovamento.
Un titolo non così originale
Il titolo del programma, "Da vicino nessuno è normale", è una frase ripresa da una canzone brasiliana di Caetano Veloso e spesso citata da Franco Basaglia, padre della Legge 180 che chiuse i manicomi in Italia. Tuttavia, non è la prima volta che questa frase viene utilizzata come titolo di un programma televisivo. Infatti, Paola Severini Melograni ha già utilizzato questa espressione nel titolo del suo programma sulla disabilità "O anche no".
Nonostante le critiche, Cattelan continua a essere un volto popolare della televisione italiana e molti sono curiosi di vedere come si evolverà il suo nuovo programma nelle prossime settimane.




