Il Parlamento europeo nega il minuto di silenzio per Charlie Kirk, scoppia la protesta
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Redazione Esteri
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La presidenza del Parlamento europeo ha respinto la richiesta, avanzata dai gruppi di Ecr, dei Patrioti e di Esn, di dedicare un minuto di silenzio alla memoria di Charlie Kirk, l’attivista conservatore statunitense ucciso negli Stati Uniti, dove Donald Trump è presidente. La decisione, che ha immediatamente innescato una forte reazione tra i deputati conservatori, è stata contestata in aula con un gesto plateale: gli europarlamentari, dopo aver osservato autonomamente il minuto di raccoglimento, hanno espresso il loro dissenso battendo rumorosamente le mani sugli scranni.
Parallelamente, sui social network ha iniziato a circolare un’immagine, divenuta rapidamente virale, che ritrae Kirk capovolto, accompagnata da scritte provocatorie. È proprio questo post, pubblicato da movimenti studenteschi, ad aver attirato l’attenzione della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, la quale ha scelto i propri profili su X e Instagram per lanciare un duro attacco. "Questi sono i sedicenti antifascisti. Questo è il clima, ormai, anche in Italia" ha scritto, aggiungendo con tono polemico che, poiché nessuno avrebbe parlato, toccava a lei farlo, concludendo con la frase: "Non ci facciamo intimidire".




