La bufera sul rifiuto del Parlamento Ue di commemorare Charlie Kirk e le ultime sull'indagine
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Redazione Esteri
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La morte di Charlie Kirk, l’attivista conservatore americano noto per le sue battaglie in difesa dei valori tradizionali, ha provocato un’onda di sconcerto che travalica i confini della politica statunitense, investendo, seppur in maniera non unanime, anche il dibattito pubblico europeo. Il trentunenne, figura di spicco del movimento pro-Trump, è stato assassinato da un cecchino mentre si trovava nel campus della Utah Valley University, un episodio che ha immediatamente richiamato l’attenzione delle massime autorità investigative federali.
Proprio mentre in America si avviavano le indagini, a Strasburgo si consumava un episodio che ha alimentato un aspro dibattito politico. La vicepresidente del Parlamento europeo, Katarina Barley, ha infatti negato la richiesta di osservare un minuto di silenzio in memoria di Kirk. Una decisione che non è passata inosservata e che ha immediatamente sollevato critiche feroci da parte di esponenti conservatori. Il deputato Fidanza, tra gli altri, ha denunciato senza mezzi termini quello che ha definito un “grave doppio standard”, sottintendendo una disparità di trattamento ideologico nel riconoscere la tragedia.
Intanto, sul fronte investigativo, il Federal Bureau of Investigation ha diramato nuovi, cruciali dettagli. Gli agenti, in una conferenza stampa congiunta con il Dipartimento per la sicurezza dello Utah, hanno annunciato il ritrovamento del fucile di precisione utilizzato per l’omicidio, abbandonato in un’area boscosa nelle immediate vicinanze del campus. Robert Bohls, agente speciale dell’Fbi, ha precisato che si tratta di un’arma con otturatore ad alta potenza. Oltre all’arma, gli inquirenti hanno confermato di essere in possesso di elementi probatori significativi: impronte digitali, ma anche quelle di piedi, palmi e avambracci, oltre a un video di sorveglianza che immortala un sospetto, descritto come un individuo in età universitaria, mentre si allontana dall’edificio presumibilmente utilizzato come appostamento per poi dileguarsi attraverso le scale.




