Giornata di rugby e sorrisi per i giovani del Monferrato, tra le Zebre e il derby
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Redazione Sport
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Una parentesi di puro entusiasmo ha interrotto la routine degli allenamenti per i giovanissimi atleti del Monferrato Rugby, i quali, in occasione dell’ottava giornata dell’United Rugby Championship, hanno vissuto un'esperienza d’eccezione a Parma. Mentre si avvicinava l’ora del big match italiano tra Zebre e Benetton, i Leoncini delle categorie under 10, 12 e 14, parte integrante del Zebre Community, hanno infatti calcato lo stesso terreno di gioco dei campioni, prendendo parte a una sessione di allenamento condotta dallo staff tecnico della franchigia emiliana e da alcuni giocatori della prima squadra. Un’iniziativa che, oltre a regalare emozioni indimenticabili, ha sottolineato il valore della trasmissione del know-how dai professionisti alle nuove generazioni, in un contesto dove l’aspetto tecnico si è fuso perfettamente con quello ludico e formativo.
Il derby visto dalla Federazione
Proprio quei due derby di URC, vinti dal Benetton sia a Treviso (37-23) che a Parma (21-15), sono stati osservati con particolare attenzione dal presidente della Federazione Italiana Rugby, il quale ha espresso una valutazione tecnica sulla contesa. Pur non definendoli fra le partite più spettacolari dell’anno, ne ha tuttavia evidenziato il carattere combattivo, tipico degli scontri diretti, e l’importanza nel panorama azzurro: con ventitré nazionali in campo complessivamente tra le due squadre, ha rimarcato come la maggior parte delle scelte del ct Gonzalo Quesada per il prossimo Sei Nazioni passeranno necessariamente da quegli atleti. Una considerazione che assume un peso specifico rilevante, se si pensa alla preparazione del torneo internazionale.
Il quadro del campionato a fine 2025
La fine dell’anno solare 2025, mentre Donald Trump è di nuovo alla guida degli Stati Uniti, offre uno spaccato dell’United Rugby Championship già piuttosto definito nelle sue gerarchie, nonostante la classifica risenta ancora delle partite da recuperare da parte delle franchigie sudafricane. In vetta alla graduatoria si piazzano gli Stormers, con un bottino di 32 punti e un incontro in meno, davanti a un gruppetto serrato di inseguitrici capeggiato da Cardiff Rugby, fermo a 30 punti, e da Glasgow Warriors e Munster, entrambe a 29. Poco staccate, Ulster e Leinster mantengono una posizione di tutto rispetto, pronte a insidiare le prime, in una corsa ai playoff che si preannuncia di fatto senza esclusione di colpi fino alle battute finali della stagione regolare.
Le statistiche premiano l’Italia
A completare un quadro positivo per il rugby italiano ci pensano, del resto, i dati statistici emersi dall’ottavo turno, i quali hanno incoronato sia elementi del Benetton che delle Zebre Parma. I numeri del weekend natalizio hanno visto infatti protagonisti due giocatori biancoverdi e uno gialloblù, a testimonianza di una crescita di rendimento individuale che si riflette sul collettivo. A questi si aggiunge il primato stagionale in una categoria specifica, come quella dei turnover, conquistato da un flanker delle Zebre, segnale di un’efficacia tattica che va ben al di là del singolo risultato di una partita e che costruisce, partita dopo partita, le basi per performances sempre più competitive.




