Mondiali 2026, Messi da record e Mbappé si avvicina: storia di una notte da leggenda
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Redazione Sport
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La notte dei record, nel segno di una data che per il calcio argentino rappresenta qualcosa di più di un semplice giorno sul calendario, ha regalato ai Mondiali 2026 un copione che sembrava scritto da un pugno di mani sapienti. Proprio a quarant'anni di distanza dalla celeberrima doppietta di Diego Armando Maradona contro l'Inghilterra, Lionel Messi ha firmato una delle pagine più iconiche della sua carriera e della storia del torneo, riscrivendo i primati e alimentando il duello a distanza con Kylian Mbappé, l'erede che scalpita.
La doppietta del record e l’errore dal dischetto
Contro l’Austria, nella seconda giornata del gruppo J, la partita dell’Albiceleste si è trasformata in un thriller con un copione inaspettato. Al 9' l’occasione d’oro per passare subito in vantaggio e infilare la storia: rigore per l’Argentina, con Messi che si presenta sul dischetto. Invece del colpo vincente, è arrivato uno dei rari errori della sua carriera, un tiro clamorosamente a lato che per un momento ha fatto temere il peggio. La risposta del capitano, come spesso accade ai fuoriclasse, è stata però fulminante.
Al 38', dopo un’azione corale, Messi ha ricevuto al centro dell’area e con un mancino rasoterra ha infilato la porta austriaca, siglando il gol numero 17 ai Mondiali. Un istante dopo era già storia: il sorpasso su Miroslav Klose, fermo a 16 reti dal 2014, era compiuto. Il sigillo finale, una rete al 95' in contropiede che ha portato il conto a 18 gol in 28 presenze mondiali, ha chiuso una serata perfetta, completando la doppietta che eguaglia simbolicamente quella di Maradona proprio nel giorno dell’anniversario.
Mbappé risponde con la Francia, la corsa al primato continua
Mentre Messi scriveva la sua leggenda ad Arlington, a Filadelfia un altro predestinato rispondeva al richiamo della storia, anche se il meteo ha cercato di metterci lo zampino. La Francia di Didier Deschamps ha affrontato l’Iraq in una partita funestata da un nubifragio che ha costretto a un intervallo di oltre due ore, ma per Kylian Mbappé il copione è rimasto invariato. Alla sua centesima presenza con i Bleus, il capitano transalpino ha firmato una doppietta che ha permesso alla Francia di blindare la qualificazione ai sedicesimi con un netto 3-0, grazie anche al gol di Ousmane Dembélé.
Con le due reti, Mbappé ha raggiunto quota 16 gol in carriera nei Mondiali, agganciando Klose al secondo posto della classifica dei marcatori e portandosi a sole due lunghezze dal record di Messi, appena stabilito poche ore prima.
Un duello destinato a scrivere la storia
Il duello a distanza tra i due fuoriclasse si è quindi riacceso, con il francese che ha confermato la sua straordinaria capacità di rispondere alle imprese del rivale. L’asticella, dopo la notte di Arlington, è stata alzata a 18 reti, un traguardo che sembrava irraggiungibile ma che Messi ha reso possibile con una prestazione da leggenda.
A 38 anni, l'argentino ha dimostrato, con quella che per molti è l'ultima danza in un Mondiale, di essere ancora il punto di riferimento assoluto, mentre Mbappé, a 27 anni, rappresenta il presente e il futuro di questo sport, con un margine di miglioramento che spaventa.
L’importanza di una serata che resterà nella memoria
La serata del 22 giugno 2026 resterà impressa negli annali del calcio non tanto per la bellezza delle reti, quanto per il significato profondo che hanno assunto. La doppietta di Messi nel giorno del ricordo di Maradona ha chiuso un cerchio ideale, mentre l’esplosione di Mbappé ha ricordato che il testimone è già pronto per essere raccolto.
L’errore dal dischetto, l’immediato riscatto e la risposta del rivale dall’altra parte del continente hanno composto un quadro che sintetizza perfettamente lo spirito di questo mondiale, dove ogni partita può riservare un nuovo capitolo di una storia che sembra non finire mai.




