Domenicali: "La Ferrari deve evitare soluzioni fantasiose, tocca restare uniti"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Una Ferrari nell'occhio del ciclone, a un passo - come si dice sempre più da parte di radio paddock e anche nei corridori di Maranello - dal cambiare il quinto team principal in dodici anni, non fa bene a tutto il Circus dei motori. Tanto più in un momento di fulgore clamoroso, tra perenni sold out nei circuiti, audience televisive record e dati social in continua crescita.

La presa di posizione di Maranello

La Ferrari ha deciso di intervenire. Dopo giorni di indiscrezioni sul futuro di Frederic Vasseur, alimentate anche dalle dichiarazioni rilasciate da Christian Horner al Times, questa mattina la Scuderia ha organizzato un incontro online con i media italiani per chiarire la posizione del management. Il messaggio è stato netto: la fiducia in Vasseur e nel suo gruppo di lavoro è totale e non è cambiata.

Una presa di posizione arrivata dopo un weekend, quello di Baku, nel quale il tema del futuro del team principal aveva finito per conquistare uno spazio importante. Horner, nell'intervista concessa al quotidiano britannico, ha definito la Ferrari "il sogno", spiegando che Maranello sarebbe l'unica destinazione per la quale prenderebbe in considerazione un ritorno in Formula 1 senza una partecipazione nella proprietà della squadra.

Il messaggio di Domenicali

"È un momento in cui i risultati non sono quelli che ci si aspetta, la mia esperienza mi dice che proprio in un momento di tante voci, anche di autocandidature di persone importanti, bisogna rimanere forti, uniti ed evitare soluzioni fantasiose che rischiano di portare fuori strada e far accumulare ulteriore ritardo". Ospite di 'Radio anch'io sport' su Rai Radio1, il Ceo della Formula 1, Stefano Domenicali, ha espresso la sua opinione sull'ennesima difficile stagione che si sta vivendo a Maranello.

"Chi ha la responsabilità di una squadra come la Ferrari, Fred Vasseur, deve sentire la voglia di mantenere la barra dritta e avere chiaro cosa si deve fare per un percorso di vittorie. Più c'è tempesta e più bisogna che il comandante mantenga la barra dritta".

Il 61enne imolese non pronuncia il nome di Christian Horner, ma il riferimento all'ex numero uno Red Bull è chiaro. Domenicali non entra nelle decisioni di Maranello e non propone alternative al francese. Il suo intervento arriva però mentre i rumor sulla guida della scuderia si susseguono e indica una priorità precisa: evitare un'altra deviazione mentre Ferrari sta ancora cercando di recuperare terreno.

Il quadro sportivo

In Azerbaijan, Charles Leclerc ha sfruttato i problemi di Lando Norris e Max Verstappen piazzandosi secondo in qualifica, ma a una distanza siderale da George Russell poleman. Gli oltre otto decimi incassati sono un record da Ungheria 2005. Domenica il monegasco, non partito benissimo per giunta, ha provato a resistere al ritorno delle Red Bull, che sui rettilinei però hanno avuto vita fin troppo facile per superarlo.

Mentre il compagno Lewis Hamilton ha portato al traguardo una gara del tutto anonima cercando di combattere contro il sottosterzo e la temperatura delle gomme.

Il ritorno dalla sosta estiva ha completamente rivoluzionato le ambizioni stagionali, facendo salire a cinque le gare consecutive senza podio. Se dopo l'Ungheria era ancora vivo il sogno di riprendere Kimi Antonelli in testa al mondiale, in quattro gare il risveglio è stato traumatico. Il distacco è passato da 50 a 103 punti e Russell si è rimesso tra il compagno e Hamilton in classifica. Il campionato non sembra più alla portata, anche alla luce delle piste che mancano da qui a fine stagione.

Le dichiarazioni di Vasseur

Lo stesso Fred, al termine del weekend azero, non aveva nascosto il fastidio per una situazione diventata fonte di distrazione per tutta la squadra. "Non stiamo lavorando nella massima serenità", aveva ammesso, sottolineando come una parte consistente delle domande rivolte a lui e agli uomini Ferrari riguardasse ormai il suo futuro anziché l'attività in pista. Alla domanda sulle dichiarazioni di Horner, Vasseur aveva risposto senza troppi giri di parole: "Horner sta cercando un lavoro, lo sanno tutti.

Ma cosa posso farci? Posso soltanto continuare a spingere la squadra, motivarla e concentrarmi su ciò che possiamo fare".

"Ferrari genera da sempre un interesse straordinario ed è anche un segno della forza di quello che rappresenta a livello mondiale. Siamo orgogliosi di questo, ma non vogliamo alimentare speculazioni o ipotesi che arrivano dall'esterno", è stato spiegato durante l'incontro con i media. L'obiettivo è riportare l'attenzione sul lavoro in pista, soprattutto in una fase della stagione nella quale gli avversari hanno compiuto passi avanti significativi sul fronte delle prestazioni. "Tutto questo rumore non aiuta.

È anche nostro dovere cercare di permettere alla squadra di concentrarsi su quello che deve fare primariamente, cioè cercare di ottenere risultati in pista".

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