Gaza, raid israeliani causano almeno 34 morti. Katz: "Distruggeremo la città"
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Redazione Esteri
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Almeno trentaquattro palestinesi hanno perso la vita nelle ultime ventiquattr’ore durante una nuova serie di attacchi aerei e di artiglieria condotti dalle forze israeliane sulla Striscia di Gaza, un bilancio – riportato dall’agenzia di stampa Wafa sulla base di fonti mediche locali – che si aggrava di ora in ora. Sei delle vittime, stando alle ricostruzioni, sono state uccise mentre attendevano la distribuzione di aiuti umanitari in prossimità del valico di frontiera di Zikim, a nord dell’enclave, un’area dove gli scontri e le operazioni militari procedono senza soluzione di continuità.
L’offensiva, che prosegue ormai da centocinquantanove giorni dopo la fine unilaterale della tregua, ha visto decine di incursioni colpire indiscriminatamente case, tendopoli e centri di soccorso, in quello che appare come un sistematico tentativo di cancellare interi quartieri. Fonti giornalistiche internazionali, tra cui Reuters, segnalano come i carri armati israeliani stiano operando attivamente nella periferia di Gaza City, dove interi nuclei abitati – si menzionano in particolare Sabra, Tuffah, Jabalia e Zeitun – vengono rasi al suolo attraverso un combinato disposto di bombardamenti e demolizioni.




