La conferma di Katz: Mohammed Odeh, nuovo capo militare di Hamas, ucciso in un raid a Gaza

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha messo nero su bianco – o meglio, in un post sul social network X – la fine della breve ascesa al vertice dell’ala militare di Hamas: Mohammed Odeh, che secondo le valutazioni dei servizi segreti sarebbe stato designato alla guida delle Brigate al-Qassam non più di undici giorni fa, è stato «eliminato» durante un attacco mirato dell’Idf nel cuore di Gaza City.

Le parole scelte dal titolare della sicurezza israeliana non lasciano spazio a interpretazioni, arricchite da un linguaggio aspro che non risparmia metafore infernali: Odeh è stato «mandato a raggiungere i suoi complici negli abissi dell’inferno», un verdetto che Katz ha voluto condividere pubblicamente mentre rivolgeva, a nome del premier e a titolo personale, le «congratulazioni» alle forze armate e allo Shin Bet per quella che ha definito una «brillante esecuzione».

L’operazione nel quartiere Rimal e il ruolo di Odeh nell’intelligence

A dare sostanza all’annuncio, che ovviamente arriva da una sola delle parti in campo, ci hanno pensato i dettagli forniti dai media locali e dalle stesse fonti di sicurezza israeliane: l’attacco, avvenuto nella serata di ieri, ha preso di mira un appartamento situato nel denso quartiere Rimal; secondo quanto riportato dall’emittente Ynet e ripreso da diverse agenzie, l’obiettivo era monitorato da mesi proprio in ragione della sua crescente influenza operativa.

Chi era, dunque, Mohammed Odeh? Considerato dall’intelligence come un «comandante invisibile», era stato il capo dell’apparato informativo delle Brigate al-Qassam per lungo tempo, occupandosi della sicurezza interna e del coordinamento delle cellule clandestine; per i vertici di Gerusalemme, rappresenta l’ultimo anello di una catena che lega la vecchia guardia alla pianificazione logistica dell’attacco del 7 ottobre 2023.

La successione lampo e l’ombra del 7 ottobre

La sua uccisione, di cui circolano anche filmati diffusi dalle stesse Idf, segue di poche settimane quella del predecessore Izz al-Din Haddad, confermando una dinamica che ormai sembra essere una costante di questo conflitto: l’eliminazione continua dei vertici e la conseguente, rapidissima nomina dei sostituti, spesso provenienti dai ranghi della sicurezza interna.

Fonti vicine al movimento palestinese, pur senza rilasciare dichiarazioni ufficiali di conferma immediata, hanno ammesso che Odeh era effettivamente considerato il possibile erede di Haddad, nonché probabilmente l’ultimo membro in vita del consiglio direttivo superiore dell’ala armata.

Nel mirino delle forze israeliane, oltre al leader, sarebbe finita anche la sua cerchia familiare più stretta – secondo alcune ricostruzioni la moglie e i figli sono rimasti uccisi nel medesimo raid – insieme ad alcuni collaboratori legati alla pianificazione delle operazioni di intelligence contro i militari israeliani.

La strategia della "decapitazione" e le reazioni sul terreno

Se da un lato il ministro Katz ribadisce con toni perentori che «tutti sono destinati alla morte ovunque si trovino» e che l’impegno a rimuovere Hamas dal potere a Gaza verrà portato avanti «nei tempi e nei modi appropriati», dall’altro lato le operazioni non si sono fermate al bersaglio principale.

Nelle ore immediatamente successive al blitz nel cuore della città, la Striscia è stata nuovamente scossa da ulteriori bombardamenti: le prime informazioni parlano di almeno due vittime e oltre dieci feriti in un secondo attacco, sebbene la situazione sul campo resti fluida e i soccorsi siano ancora al lavoro per rimuovere le macerie.

Le agenzie di sicurezza israeliane descrivono l’operazione come un «colpo significativo» alla capacità di ricostruzione del gruppo, considerando che Odeh – a differenza di altri leader più noti – era un depositario della conoscenza completa delle reti sotterranee e dei tunnel, un patrimonio difficilmente trasferibile in tempi brevi.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.