Crollo del ponte Hongqi in Cina, le immagini della struttura appena inaugurata
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Redazione Esteri
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Le immagini, che mostrano deformazioni sul fianco della montagna e crepe nell'asfalto, hanno preceduto di poco il collasso, dopodiché è andato tutto molto in fretta. Una parte considerevole del ponte autostradale Hongqi, la cui costruzione è stata un'opera di notevole impegno ingegneristico, si è infatti sbriciolata improvvisamente nel sud-ovest della Cina, generando una densa nuvola di polvere e facendo precipitare nel vuoto grandi blocchi di cemento. L'evento, per quanto drammatico, non ha causato vittime, circostanza che le autorità locali hanno attribuito alla tempestiva chiusura della struttura, disposta dopo la comparsa dei primi, inequivocabili segni di instabilità nella regione montuosa circostante.
La dinamica tecnica del cedimento
La sequenza degli eventi, catturata con impressionante chiarezza da diversi video, illustra una precisa dinamica tecnica. L'innesco di un movimento franoso sul versante adiacente all'opera viaria ha infatti innescato un collasso a cascata di una porzione dell'impalcato, il quale, privato del necessario sostegno a seguito del cedimento delle pile, non ha potuto resistere alle sollecitazioni. Il ponte, che con i suoi 758 metri di lunghezza si ergeva a oltre 230 metri d'altezza sopra la gola, rappresentava un'infrastruttura cruciale, parte di un'arteria nazionale finalizzata a collegare la provincia di Sichuan con l'altopiano tibetano.
Un'opera da record e la sua brevissima vita
Realizzato dal Sichuan Road Bridge Group e finanziato dallo Stato, il viadotto era stato inaugurato con ogni probabilità soltanto due mesi prima del suo definitivo cedimento, un lasso di tempo che solleva inevitabili interrogativi sulla sua reale solidità. La sua costruzione, un'impresa notevole in un territorio così complesso, era stata portata a termine per facilitare i collegamenti verso una regione remota, promettendo di accorciare drasticamente i tempi di percorrenza. La sua fine, giunta in maniera così repentina, ne ha di fatto cancellato la funzione, lasciando al suo posto un ammasso di detriti e una serie di domande ancora senza risposta.
Le indagini sul progetto e sui materiali
Sebbene le indagini tecniche siano ancora in una fase preliminare, l'attenzione degli esperti si sta concentrando sulla stabilità dei pendii che fungevano da appoggio naturale all'infrastruttura e sulla qualità dei materiali impiegati nella costruzione delle fondazioni. L'analisi dei geologi, la quale risulterà determinante per tracciare un quadro completo delle cause, dovrà accertare se il movimento franoso sia stato la causa primaria del disastro o piuttosto una concausa, scatenata da vulnerabilità intrinseche della struttura stessa. La rapidità con cui la frana ha compromesso l'integrità del ponte, del resto, rimane l'elemento più eclatante dell'intera vicenda.




