Giro d’Italia, Magnier firma il tris: Vingegaard resta in rosa
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Redazione Sport
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Paul Magnier ha conquistato la 18ª tappa del Giro d’Italia vincendo in volata a Pieve di Soligo e consolidando la maglia ciclamino, mentre Jonas Vingegaard ha mantenuto senza difficoltà la leadership della classifica generale. Il francese ha preceduto sul traguardo Edoardo Zambanini e Jonathan Milan al termine della frazione partita da Fai della Paganella, in una giornata che non ha prodotto scossoni tra gli uomini di classifica ma che ha confermato ancora una volta la forza del velocista transalpino. Per Magnier si tratta del terzo successo personale in questa edizione della Corsa Rosa, un risultato che rafforza il suo dominio nella graduatoria a punti.
La tappa era attesa soprattutto per il passaggio sul Muro di Ca’ del Poggio, salita simbolo del finale verso Pieve di Soligo e punto nel quale molti si aspettavano una selezione del gruppo. L’ascesa, affrontata a circa nove chilometri dal traguardo, non ha però spezzato il plotone nonostante l’enorme presenza di pubblico lungo la strada e le condizioni di un arrivo leggermente bagnato in piazza Vittorio Emanuele II. Il nono passaggio della storia del Giro su questo tratto, già protagonista in passato della corsa rosa, non ha modificato gli equilibri della giornata e ha lasciato spazio a una conclusione allo sprint.
Magnier domina la volata e rafforza la maglia ciclamino
Nel finale è stato ancora Paul Magnier a trovare il guizzo decisivo, sfruttando una volata compatta che ha visto protagonisti anche Edoardo Zambanini e Jonathan Milan. Il francese ha confermato continuità e capacità di gestione delle ultime centinaia di metri, qualità che in questo Giro gli hanno già permesso di raccogliere tre vittorie di tappa. La sua accelerazione conclusiva ha lasciato senza risposta gli avversari italiani e ha consolidato ulteriormente la sua posizione nella classifica a punti, dove la maglia ciclamino appare ormai sempre più saldamente sulle sue spalle.
Il finale di Pieve di Soligo sembrava poter rappresentare l’occasione giusta per il primo successo di Jonathan Milan in questa edizione, ma ancora una volta il velocista della Lidl-Trek non è riuscito a concretizzare. La tappa si è trasformata in un’altra occasione favorevole per Magnier, capace di leggere meglio il convulso arrivo e di imporsi con maggiore lucidità nel momento decisivo. L’epilogo in volata ha sorpreso anche per l’assenza di attacchi risolutivi nel tratto conclusivo, nonostante il percorso lasciasse immaginare possibili tentativi da lontano.
Vingegaard controlla la corsa, restano invariati gli equilibri
Sul fronte della classifica generale non ci sono stati cambiamenti. Jonas Vingegaard ha affrontato il Muro di Ca’ del Poggio sempre nelle prime posizioni, mantenendo il controllo della situazione insieme agli altri uomini di vertice. Anche Eulalio ha provato a muoversi nonostante una caduta avvenuta in precedenza, ma senza riuscire a creare distacchi significativi. La giornata si è quindi chiusa senza variazioni tra i primi della generale, confermando il danese al comando per il quinto giorno consecutivo in maglia rosa.
Vingegaard conserva un vantaggio di 4’03” su Gall e 4’27” su Arensman, mentre Hindley accusa un ritardo di 5 minuti. Più indietro Eulalio, distante 5’40”, e Piganzoli, ottavo a 7’57”. Una situazione rimasta immutata dopo la 18ª tappa e che mantiene stabile il quadro alla vigilia delle prossime giornate decisive. Intanto attorno a Jonathan Milan continuano le riflessioni su un Giro giudicato sottotono, tema affrontato anche da Mario Cipollini, che ha analizzato il momento del velocista italiano soffermandosi sulle difficoltà emerse negli sprint e nella gestione dei finali di tappa.




