Kessie apre alla Juventus: "Il ritorno in Italia? Posso giocare ovunque"
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Redazione Sport
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La suggestione, in verità, non è mai tramontata del tutto, e adesso rischia di trasformarsi in un'ipotesi concreta di calciomercato, considerando che il centrocampista ivoriano, in scadenza di contratto con l'Al Ahli il prossimo 30 giugno, ha lasciato intendere con chiarezza di non voler rinnovare il proprio legame con il club saudita.
Franck Kessie, che a dicembre spegnerà trenta candeline, potrebbe dunque fare ritorno in Serie A, il campionato che aveva salutato nel 2022 per abbracciare l'avventura blaugrana del Barcellona, e la destinazione, al momento, sembra poter essere individuata nella Juventus, alla ricerca di un elemento di esperienza e fisicità per la mediana.
Il diretto interessato, interpellato nel corso del Mondiale che si sta disputando tra Stati Uniti, Messico e Canada, ha risposto in maniera piuttosto eloquente a chi gli chiedeva di un possibile ritorno in Italia, dichiarando: "Certo, certo. Posso giocare ovunque, il mercato è aperto. Posso giocare in Italia, ma anche fuori dall'Italia".
Parole che, inevitabilmente, hanno fatto breccia nel cuore dei tifosi bianconeri e, soprattutto, negli uffici della Continassa, dove il suo profilo è da tempo monitorato con attenzione, anche se, al momento, non si tratterebbe di un'opzione calda quanto piuttosto di un'opportunità da valutare con cautela.
La sua avventura in Arabia Saudita, iniziata nel 2023, si è rivelata tutt'altro che negativa sul piano dei numeri, con 26 reti e 15 assist in oltre cento presenze, culminate con la vittoria della Champions League asiatica lo scorso aprile, ma il desiderio di tornare a calcare i palcoscenici del calcio europeo che contano sembra avere il sopravvento.
E proprio in virtù di questa volontà, e del fatto che si libererà a costo zero, Kessie è finito nel mirino di diversi club italiani, con la Juventus di Luciano Spalletti che, forte dell'apprezzamento del proprio tecnico per le caratteristiche del giocatore, avrebbe già avviato i primi contatti con i suoi agenti.
La richiesta economica e il nodo dell'ingaggio
Il nodo centrale di una eventuale trattativa, come spesso accade in questi casi, è rappresentato dall'aspetto economico, un ostacolo che potrebbe rivelarsi insormontabile se non si trovasse una mediazione soddisfacente tra le parti. I procuratori del giocatore avrebbero infatti chiesto alla Juventus un contratto della durata minima di due anni, con un ingaggio di circa 6 milioni di euro netti a stagione, una cifra che al momento rappresenta un significativo scoglio per le casse del club torinese, già impegnato a rispettare determinati paletti finanziari.
Al rifiuto della proposta di rinnovo biennale da parte dell'Al Ahli, che ammontava a circa 24 milioni di euro complessivi, corrisponde una richiesta che, sebbene inferiore a quanto percepito in Arabia, costringerebbe comunque la Juventus a un sacrificio importante.
La dirigenza bianconera, consapevole delle qualità del giocatore, sta valutando la sostenibilità dell'operazione, conscia del fatto che la possibilità di assicurarsi un centrocampista di tale caratura a parametro zero rappresenti un'occasione ghiotta, ma anche che l'ingaggio richiesto potrebbe compromettere altri piani di mercato.
L'arrivo in Italia dell'agente di Kessie, George Atangana, è atteso per i prossimi giorni, e il suo passaggio a Milano potrebbe rivelarsi decisivo per comprendere se le distanze economiche potranno essere colmate, aprendo la strada a un vero e proprio corteggiamento. La presenza di Luciano Spalletti in panchina è un fattore che gioca a favore dell'operazione, considerato che il tecnico toscano è un grande estimatore dell'ivoriano sin dai tempi in cui lo affrontava in Serie A, vedendo in lui il perfetto interprete del suo calcio fatto di intensità e qualità.
Il contesto mondiale e la concentrazione sugli Elefanti
In attesa di sviluppi sul fronte contrattuale, Franck Kessie è interamente concentrato sull'impegno con la propria nazionale, la Costa d'Avorio, con la quale sta disputando un mondiale finora esaltante, iniziato con una vittoria di prestigio contro l'Ecuador che ha lanciato le quotazioni degli Elefanti come possibili sorpresa del torneo.
Lo stesso calciatore ha ribadito che, nonostante le voci di mercato, la sua priorità in questo momento è la Coppa del Mondo, e che solo al termine della competizione si siederà a tavolino per discutere del proprio avvenire, quando ogni opzione sarà valutata con la dovuta attenzione.
La prova di forza offerta contro l'Ecuador, con una prestazione di sostanza e intelligenza tattica, ha confermato che il "Comandante" è ancora in grado di dettare i ritmi del gioco a centrocampo, dimostrando una tenuta fisica e una lucidità che non sono state scalfite dall'esperienza saudita.
Il suo ruolo da ragionatore e disturbatore, capace di coprire ogni centimetro di campo e di innescare le ripartenze, è esattamente ciò che la Juventus di Spalletti andrebbe cercando per completare il proprio reparto mediano, dove la sua esperienza e il suo carisma potrebbero fare la differenza in una squadra in fase di ricostruzione.
Tuttavia, per il momento, tutto resta in una fase di stallo, con il giocatore che ha promesso di parlare del suo futuro solo dopo l'ultima partita del Mondiale, lasciando dunque in sospeso le speranze della Juventus e delle altre pretendenti italiane.




