La Juventus torna alla carica per Kessie, l’ivoriano dice no al rinnovo con l’Al-Ahli per riabbracciare la Serie A

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La notizia, destinata ad accelerare i tempi di una trattativa già seguita con discrezione da diverse settimane, arriva direttamente dalle scrutinie delle principali redazioni sportive: Franck Kessie, che ha costruito la sua fama e la sua potenza fisica nei campi di Bergamo e Milano, ha deciso di respingere al mittente l’offerta di rinnovo presentata dall’Al-Ahli, club nel quale milita ormai da diverse stagioni.

Un rifiuto, quello del centrocampista ivoriano, che non rappresenta soltanto una mera scelta contrattuale, ma la manifestazione chiara e inequivocabile di un desiderio profondo: il desiderio di rimettersi in gioco nel campionato italiano, un palcoscenico che lo aveva visto protagonista assoluto ai tempi dello scudetto vinto con il Milan.

La proposta saudita, che secondo le indiscrezioni raccolte da fonti vicine all’ambiente di “Sky Sport” ammontava a circa 12 milioni di euro a stagione per un biennio, è stata dunque messa da parte; un sacrificio economico importante, se si considera la liquidità solitamente inarrestabile del mercato arabo, ma che evidenzia come la volontà del giocatore sia oggi l’ago determinante della bilancia.

L’assetto del centrocampo e la strategia a parametro zero

In questa fase, che precede l’apertura ufficiale delle liste di trasferimento per l’estate 2026, la Juventus si trova dunque nella posizione ideale per orchestrare quella che si preannuncia come un’operazione di mercato a costo zero (almeno per quanto riguarda il cartellino), visto che il contratto dell’ex giocatore del Barcellona è in scadenza proprio il 30 giugno.

L’assetto tattico voluto da Luciano Spalletti, che ha più volte segnalato ai dirigenti la necessità di innestare muscoli e geometrie in mediana, potrebbe giovare enormemente delle caratteristiche di Kessie; un calciatore, quest’ultimo, capace di combinare la fase di rottura con inserimenti letali senza palla, una dote che in rosa non abbonda.

Se a questo si aggiunge il contesto finanziario – la mancata qualificazione alla prossima Champions League ha imposto un certo rigore nei conti del club – si comprende facilmente perché la dirigenza bianconera stia seguendo la pista con crescente convinzione. Si tratterebbe di un colpo di esperienza a costo di cartellino zero, sebbene l’ingaggio del giocatore (pur ridimensionato rispetto agli standard sauditi) resti pur sempre un nodo da sciogliere con attenzione.

Muscoli, gol e l’ombra delle big saudite

Non bisogna dimenticare, nel valutare la portata dell’operazione, i numeri che Kessie ha saputo esprimere anche nell’ultima annata lontano dai riflettori europei. Nel corso della stagione sportiva 2025/26 ha collezionato 42 presenze totali con la maglia dell’Al-Ahli, trovando la via della rete in 12 occasioni e servendo 6 assist decisivi per i compagni.

Dati che restituiscono l’immagine di un giocatore tutt’altro che in disarmo, anzi: un centrocampista di inserimento che, pur avendo alle spalle un’esperienza altalenante in Catalogna, ha mantenuto intatta quella capacità di gravitare nell’area avversaria che tanto rimpiangono i tifosi rossoneri.

Tuttavia, prima di cantare vittoria, è doveroso registrare un cauto ottimismo: la porta non è ancora del tutto chiusa rispetto a possibili inserimenti di altri club di Premier League o della stessa Serie A, anche se l’ivoriano – che in passato è stato accostato anche all’Inter – sembra aver orientato le sue preferenze verso Torino, dove Spalletti potrebbe garantirgli un ruolo centrale.

L’addio all’Arabia e le ripercussioni sul mercato

L’iter che ha portato a questa situazione di stallo con il club saudita è iniziato settimane fa; i dirigenti dell’Al-Ahli avevano messo sul piatto un prolungamento biennale, cercando di blindare uno dei loro punti di forza, ma la risposta del diretto interessato non è stata quella sperata. Kessie, dopo aver vinto trofei locali e contribuito alla causa del club, ha semplicemente deciso di “mettersi in stand-by”, usando una metafora cara ai giornalisti di calcio.

La sua volontà è quella di attendere la scadenza naturale del vincolo per poi sedersi al tavolo delle trattative in Italia, magari già dopo l’impegno con la Costa d’Avorio (impegnata nelle competizioni internazionali). Per la Juventus, che sta seguendo anche altri profili per i reparti esterni e l’attacco, riuscire a chiudere per Kessie rappresenterebbe non solo un affare economico, ma anche un colpo mediatico capace di restituire quella solidità e quel “mordente” alla zona nevralgica del campo.

Resta da capire se ci saranno altri club italiani pronti a inserirsi nella trattativa, magari approfittando dei tempi lunghi della burocrazia bianconera, ma al momento la sensazione è che l’ex rossonero abbia le idee molto chiare sul proprio futuro.

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