Spalletti non si placa, tra un gelido rifiuto e le polemiche con Conte
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Redazione Sport
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La Juventus di Luciano Spalletti, che ha archiviato con un netto 3-0 il confronto con il Napoli all'Allianz Stadium, mostra i muscoli in classifica ma anche fuori dal rettangolo verde, in una serie di episodi che ne disegnano un umore tutt'altro che pacificato nonostante il trionfo. Il tecnico toscano, infatti, ha dato una chiara dimostrazione del suo temperamento vulcanico al termine della conferenza stampa, quando ha ingaggiato un acceso battibecco con un giornalista colto, secondo la sua percezione, a sorridere in modo ironico durante un suo passaggio chiave dell'analisi.
Un nervosismo, il suo, che non si è esaurito nella sfera verbale ma è trapelato anche in un gesto di fredda distanza, immortalato dalle telecamere e subito divenuto virale sui social network. Mentre si dirigeva spedito verso gli spogliatoi, infatti, Spalletti si è trovato di fronte il team manager avversario Matteo Fabris, desideroso di porgergli i complimenti per la vittoria: il coach juventino, però, gli ha negato la stretta di mano, tenendo il braccio a debita distanza in un labiale muto che ha parlato più di mille parole, congelando sul nascere ogni tentativo di cortesia postuma.
Le scintille, però, non si sono limitate agli sfoghi individuali, accendendo una polemica a distanza con l'allenatore del Napoli Antonio Conte. La miccia è stata innescata da una dichiarazione rilasciata da Spalletti dopo il match, nella quale aveva affermato di aver vinto "contro gli ex campioni d'Italia", un'espressione che ha fatto immediatamente discutere. Conte, interpellato in conferenza stampa alla vigilia dell'impegno di Champions League del suo club, ha replicato senza mezzi termini, definendo quella del collega "una frase infelice" e rivendicando il diritto al rispetto, dato che lo scudetto, oggetto della contesa semantica, è ancora cucito sulla maglia della sua squadra.




