Anziana dispersa a Morsano al Tagliamento ritrovata dai vigili del fuoco dopo una notte al freddo
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Redazione Interno
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Una donna di 77 anni, rientrando in auto a casa dopo una cena a Morsano al Tagliamento, ha vissuto una notte di paura finendo dispersa nelle campagne del basso Pordenone. La donna, che abitava a Malafesta di San Michele al Tagliamento, ha perso l'orientamento, un episodio di vuoto di memoria che l'ha condotta a vagare senza meta lungo strade a lei sconosciute. Dopo aver sostato con l'auto accesa, nel tentativo di riscaldarsi, in un'area isolata nei pressi di un casolare, si è trovata senza carburante mentre contemporaneamente il telefono cellulare, sua unica speranza di contatto con l'esterno, andava scaricandosi. Verso le tre del mattino, in quel buio profondo e gelido, è riuscita a comporre una chiamata d'emergenza al numero unico 112, ma la comunicazione, cruciale e al tempo stesso drammaticamente insufficiente, si è interrotta dopo pochi istanti, lasciando i soccorritori con scarse indicazioni sulla sua posizione.
La chiamata spezzata e le ricerche notturne
L'allarme, lanciato dalla centrale operativa della Sores ai vigili del fuoco del comando di Pordenone, ha dato immediatamente il via a un'operazione di ricerca complessa, condotta in piena notte e in un'area rurale vasta e poco illuminata. Quella breve telefonata, durante la quale l'anziana, chiaramente smarrita e sotto shock, non era riuscita a fornire riferimenti utili se non la generica Descrizione di trovarsi in una zona di campagna, ha rappresentato l'unico indizio a disposizione delle squadre. I soccorsi, pertanto, si sono organizzati come una vera e propria task force, impiegando, come è stato riferito, numerosi uomini e mezzi specializzati, la cui azione è stata coordinata costantemente dalla sala operativa di Pordenone, che ha cercato di delimitare l'area potenziale del ritrovamento basandosi sulla cella del telefono ormai spento.
Il ritrovamento nel casolare isolato
Le ricerche, protrattesi per ore, hanno avuto un esito positivo solo all'alba, quando i pompieri hanno finalmente localizzato l'autovettura, ormai immobile e con il serbatoio vuoto, nei pressi di un casolare in località non precisata del comune di Morsano al Tagliamento. All'interno dell'abitacolo, gli uomini del soccorso hanno trovato la donna, che versava in uno stato di ipotermia, definito da alcune testimonianze come "congelata", a causa delle rigide temperature notturne cui era stata esposta per un tempo prolungato, impossibilitata com'era a muoversi e senza più alcuna fonte di riscaldamento. Tratta in salvo con immediatezza e sottoposta alle prime cure sul posto, è stata poi affidata al servizio sanitario per gli accertamenti del caso, dai quali è emerso, con sollievo, che non aveva riportato conseguenze gravi nonostante la terribile esperienza.
Il delicato tema delle disavventure legate all'età
L'episodio, per quanto a lieto fine, riaccende i riflettori, anche in termini di cronaca nera rispettosa dei fatti e senza sensazionalismi, su una casistica purtroppo non rara, che vede protagonisti anziani alle prese con situazioni di pericolo generate da momentanee perdite di memoria o di orientamento. Dinamiche queste che, come dimostra il caso, possono trasformare una semplice uscita serale in un'avventura ai limiti della sopravvivenza, soprattutto quando si verificano in condizioni meteorologiche avverse e in zone poco frequentate. L'efficace concatenazione dei soccorsi, in questa circostanza, ha evitato il peggio, mostrando l'importanza di un sistema di emergenza integrato e pronto a intervenire anche sulla base di informazioni minime, sebbene la vicenda ponga inevitabilmente interrogativi sulla prevenzione di simili rischi.




