Tragedia sul ponte all’Indiano a Firenze: pedone investito e ucciso da una moto, viabilità in tilt

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Camminava sulla strada, forse per un guasto o per un malore, forse semplicemente per un tragico errore di valutazione nel buio che precede l’alba; fatto sta che un uomo, la cui identità non è stata ancora diffusa dagli inquirenti, è morto sul colpo intorno alle 4.30 di questa mattina sul viadotto dell’Indiano.

Secondo una prima, sommaria ricostruzione della polizia municipale, la vittima – un pedone solitario – è stata investita da una moto che procedeva in direzione dell’aeroporto, all’altezza del rilevatore elettronico di velocità (il cosiddetto autovelox) installato su quel tratto di carreggiata.

L’impatto, data l’ora e le condizioni di scarsa illuminazione tipiche della notte fonda, è stato fatale: per l’uomo non c’è stato purtroppo nulla da fare, mentre il centauro, soccorso in codice rosso dai sanitari del 118, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Careggi, dove i medici lo hanno preso in carico con una prognosi che, al momento, resta riservata.

La chiusura del viadotto e l’effetto domino sulla viabilità cittadina

Le operazioni di soccorso, insieme ai necessari rilievi tecnici disposti dalla polizia municipale per cercare di ricostruire l’esatta dinamica dello scontro (e per accertare eventuali responsabilità), hanno reso inevitabile la chiusura totale del viadotto in direzione di Peretola. Un provvedimento, questo, che è rimasto in vigore per diverse ore, causando code e disagi a macchia d’olio ben oltre i confini del quadrante ovest della città. La riapertura della tratta è avvenuta soltanto intorno alle 9.

20 – come confermato dalle fonti ufficiali del comune –, ma a quell’ora il danno alla circolazione era ormai stato fatto. Il traffico, infatti, non solo era andato in tilt sull’Indiano, ma aveva finito per paralizzarsi a cascata anche su altri assi viari fondamentali, a causa di una serie di sinistri minori (ma ugualmente invalidanti) verificatisi in rapida successione.

Quattro incidenti in poche ore: il caos nel quadrante ovest

Non è stata solo la tragedia costata la vita al pedone a mettere in ginocchio la mobilità fiorentina. La mattinata è stata caratterizzata da un vero e proprio stillicidio di incidenti ravvicinati: oltre al mortale investimento sull’Indiano, un altro impatto si è registrato su viale Talenti – con conseguenti code in entrata per chi proveniva dalla Firenze-Pisa-Livorno –, mentre ulteriori collisioni sono state segnalate in viale Guidoni e nella zona compresa tra via delle Porte Nuove e via del Ponte alle Mosse.

Quattro episodi distinti, ma accomunati dalla medesima fascia oraria e dalla capacità di generare un effetto domino devastante sulle abitudini dei pendolari. Mezza città, di fatto, è rimasta bloccata per ore, con ripercussioni che hanno interessato non solo i flussi veicolari privati, ma anche i trasporti pubblici e la logistica dei servizi essenziali.

Rifiuti e pulizia stradale: i ritardi annunciati da Plures Alia

Le code e la paralisi generalizzata, è bene ricordarlo, non hanno rallentato soltanto gli automobilisti in ritardo per andare in ufficio o i genitori che cercavano di accompagnare i figli a scuola. A farne le spese è stata anche la regolare esecuzione dei servizi ambientali sul territorio comunale.

L’azienda Plures Alia, attraverso una nota ufficiale diramata nella mattinata, ha informato gli utenti che, a causa dei forti rallentamenti registrati dalla viabilità (anche in conseguenza dei suddetti incidenti), le attività di raccolta dei rifiuti urbani, lo spazzamento meccanizzato delle strade e il ritiro programmato dei rifiuti ingombranti hanno subito slittamenti e variazioni rispetto alla normale programmazione.

L’azienda, pur nella consapevolezza del disagio arrecato alla cittadinanza, ha comunque assicurato che, con il miglioramento delle condizioni del traffico nel corso della giornata, verranno messe in campo tutte le azioni straordinarie del caso per recuperare le attività non ancora effettuate e limitare il più possibile i disservizi.

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