Whatsapp, addio al numero di telefono: arrivano gli username, come prenotarli subito (e perché farlo ora)
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Redazione Scienza e Tecnologia
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È finita l’epoca in cui, per chattare su WhatsApp, ci si vedeva costretti a condividere il proprio numero di telefono con chiunque, anche con perfetti sconosciuti incontrati su un gruppo di acquisto o per una rapida comunicazione di lavoro. Meta ha ufficialmente aperto le prenotazioni globali per gli username sulla sua piattaforma di messaggistica, una svolta attesa da anni che interessa direttamente i tre miliardi di utenti iscritti al servizio.
La novità, annunciata sul blog ufficiale dell'app, consente finalmente di scambiarsi messaggi senza rendere pubblico il contatto telefonico, un cambiamento che ridefinisce le regole della privacy su quella che è, di fatto, la principale applicazione di chat al mondo.
Come funziona il nome utente WhatsApp e cosa cambia per la privacy
La domanda che molti si pongono, ora che la notizia è stata diffusa, riguarda la natura di questo famoso username di cui tanto si parla. Da sempre, per poter inviare un messaggio su WhatsApp, l'unico modo era conoscere il numero di telefono dell'interlocutore: un dato personale che, in molte circostanze, si è preferito non condividere, magari per un acquisto online tra privati o per entrare in un gruppo di lavoro con persone che non si conoscono bene. Con il nuovo sistema, invece, sarà possibile identificarsi e trovare gli altri attraverso un nome utente univoco.
In sostanza, i numeri di telefono non verranno più condivisi automaticamente quando si viene aggiunti a una chat di gruppo o quando si invia il primo messaggio a una persona o a un'azienda, come è stato precisato nel comunicato ufficiale diffuso dall'azienda guidata da Mark Zuckerberg. L'app stessa ha definito la misura una "funzionalità di privacy", sottolineando che per contattare qualcuno basterà conoscere il suo username, esattamente come accade già su altre piattaforme social del gruppo Meta, e questo rappresenta un cambio di paradigma non indifferente.
Prenotazioni aperte: perché è il momento di agire
Sebbene si parli di una svolta epocale, è bene chiarire che non si tratta ancora del lancio definitivo della funzione, bensì di una fase di riserva anticipata. WhatsApp ha aperto le prenotazioni in tutto il mondo, Italia compresa, e chiunque abbia un account attivo può già recarsi nelle impostazioni per assicurarsi un determinato nome utente. La corsa è già cominciata e, considerando la mole impressionante di utenti attivi, la competizione per accaparrarsi i nomi più comuni o quelli più ricercati sarà inevitabilmente feroce.
L'invito dell'azienda è quindi esplicito: muoversi adesso, prima che qualcun altro lo faccia, per evitare di ritrovarsi con un username poco identificativo o, peggio, con un nome già occupato. Questa strategia di prenotazione anticipata è un classico nel mondo del web per gestire l'attrattiva e l'urgenza tra gli utenti, e in questo caso specifico rappresenta un'opportunità unica per creator, imprese e organizzazioni che vogliono mantenere coerenza con i propri brand già presenti su Instagram o Facebook, potendo così unificare l'identità digitale attraverso le diverse piattaforme di Meta.
La procedura in "Impostazioni" e l'identità unificata
Per procedere con la prenotazione, gli utenti dovranno navigare all'interno della sezione "Impostazioni" dell'applicazione, dove troveranno la nuova opzione dedicata alla scelta dello username. Questo processo, che al momento è disponibile solo in fase di prenotazione e non per tutti contemporaneamente, rappresenta un primo passo concreto verso una gestione più flessibile della propria identità digitale.
La possibilità di utilizzare lo stesso nome utente già usato per altri servizi del gruppo, come Instagram e Facebook, non solo semplifica la vita a chi gestisce pagine professionali, ma offre anche un vantaggio in termini di riconoscibilità e affidabilità. In attesa del rilascio ufficiale e completo della funzionalità, che avverrà nei prossimi mesi, la piattaforma ha voluto dare ai suoi utenti la precedenza nella scelta, trasformando quella che poteva essere una semplice opzione tecnica in un vero e proprio evento social.
La novità segna la fine di un'era e l'inizio di una nuova fase per la messaggistica istantanea, in cui la privacy non dovrà più scontrarsi con la necessità di comunicare.




