Whatsapp, il nuovo username si può già prenotare: addio (obbligo di) numero di telefono
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Redazione Scienza e Tecnologia
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La lunga attesa, fatta di voci e fugaci indiscrezioni che si rincorrevano da mesi sui canali specializzati, si è finalmente conclusa con un annuncio che ha il sapore di una piccola rivoluzione per gli oltre tre miliardi di utenti sparsi nel mondo. Meta, attraverso il blog ufficiale dell'applicazione di messaggistica, ha aperto ufficialmente le prenotazioni per gli username su WhatsApp, una funzione tanto attesa quanto dibattuta.
In pratica, ora è possibile riservarsi un identificativo unico che, a breve, sostituirà l'obbligo di condividere il proprio numero di cellulare per poter iniziare una conversazione, un cambiamento che, seppur annunciato in sordina, promette di ridefinire le dinamiche di interazione sulla piattaforma più utilizzata al mondo.
Come funziona la prenotazione e perché affrettarsi
Per mettere al sicuro il nome desiderato, bisogna recarsi nella sezione "Impostazioni" dell'applicazione, dove comparirà una nuova voce dedicata proprio alla scelta dello username. Il sistema, in questa fase preliminare, permette di inserire il nome che si preferisce e, cosa non trascurabile, offre la possibilità di collegarlo agli username già eventualmente in uso su Instagram o Facebook, creando una sorta di identità unificata all'interno dell'ecosistema Meta.
Tuttavia, l'azienda ha voluto specificare che questa è solo una fase di riserva anticipata, una sorta di "prima fila" per assicurarsi l'identificativo prima che la funzione venga attivata per tutti. La competizione, come facilmente intuibile, sarà particolarmente agguerrita per i nomi comuni o legati a marchi famosi, considerando la mole impressionante di utenti che popolano la piattaforma, e prenotare ora diventa quasi un atto dovuto per chi non vuole ritrovarsi con un nome utente poco rappresentativo o già occupato da altri.
L'addio al numero di telefono e la svolta sulla privacy
La novità più sostanziale, che ha acceso l'entusiasmo di molti utenti e che è stata ribadita con forza nel comunicato stampa, riguarda un cambio di paradigma nella gestione dei dati personali. Finora, la necessità di scambiarsi i numeri telefonici rappresentava un ostacolo non indifferente per chi desiderava mantenere un certo riserbo. Oggi, invece, grazie all'introduzione degli username, non sarà più necessario rivelare il proprio contatto telefonico per essere aggiunti a una chat di gruppo, avviare una conversazione con un nuovo conoscente o, soprattutto, per interagire con un'azienda.
Questa scelta, definita dalla stessa azienda come una "funzionalità di privacy" pensata per dare maggiore controllo all'utente, risponde a una domanda crescente di protezione dei dati in un'era in cui la riservatezza è diventata un bene sempre più prezioso.
I benefici per professionisti e imprese
Al di là della tutela della sfera personale, questa mossa di WhatsApp apre scenari interessanti per i creator di contenuti, le organizzazioni e le piccole e medie imprese che utilizzano la piattaforma come canale di comunicazione privilegiato con il proprio pubblico. Disporre di un username riconoscibile e, cosa ancora più importante, slegato dal numero di cellulare, consente di presentarsi in modo più professionale e facilita la scoperta da parte di potenziali clienti o follower, i quali potranno cercare l'attività tramite un nome di battesimo digitale anziché attraverso una sequenza di cifre.
Inoltre, la possibilità di allineare questo identificativo con quello già utilizzato su altri social network del gruppo Meta potrebbe rappresentare un importante strumento di branding, unificando la propria presenza online e rendendo più agevole la riconoscibilità del marchio in un panorama mediatico sempre più affollato.
Un rollout graduale e qualche limite da considerare
Se da un lato la notizia ha suscitato grande interesse, dall'altro è bene chiarire che l'accesso a questa nuova funzionalità non sarà immediato e universale. La fase di prenotazione, come precisato dalla società guidata da Mark Zuckerberg, è solo il primo passo di un rollout che si preannuncia graduale. Ciò significa che, sebbene chiunque possa già procedere con la riserva del nome desiderato, la piena operatività della funzione, con la possibilità effettiva di essere contattati tramite username senza mostrare il numero, non sarà disponibile per tutti da subito.
Questo intervallo di tempo, che potrebbe protrarsi per alcune settimane, rappresenta tuttavia un'opportunità ghiotta per gli utenti più attenti, che potranno così posizionarsi strategicamente prima dell'apertura generalizzata, evitando eventuali "furti" di identità digitale e garantendosi un posto nella nuova era della messaggistica privata.




