Il mistero del drone russo sul lago Maggiore: indagini per spionaggio e l'allarme di Crosetto
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Redazione Interno
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Milano – Un’ombra silenziosa ha solcato i cieli del Varesotto, sfuggendo ai radar ma non ai sofisticati rilevatori del Joint Research Centre di Ispra. Tra fine febbraio e inizio marzo, un drone di probabile fabbricazione russa ha compiuto sei sorvoli non autorizzati sopra l’area protetta del centro di ricerca europeo, violando più volte la no-fly zone istituita per garantire la sicurezza delle attività scientifiche condotte nella zona. Le frequenze captate, inequivocabilmente riconducibili a velivoli di origine russa, hanno spinto i carabinieri del Raggruppamento operativo speciale a segnalare l’episodio alla procura di Milano, che ha aperto un fascicolo per spionaggio politico o militare, aggravato dalle finalità di terrorismo.
Non è ancora chiaro chi abbia pilotato il drone né quale fosse l’obiettivo della missione, ma la vicenda ha acceso un dibattito tra chi, come il ministro della Difesa Guido Crosetto, parla senza mezzi termini di «guerra ibrida» in corso, e chi invece, come il sottosegretario Alfredo Mantovano, invita alla prudenza, evitando conclusioni affrettate. Quel che è certo è che l’episodio ha suscitato reazioni immediate in Parlamento, con interrogazioni già depositate da esponenti di Italia Viva, +Europa e Forza Italia, che chiedono chiarimenti su possibili minacce alla sicurezza nazionale.
Il Joint Research Centre di Ispra, specializzato in studi su energia, ambiente e tecnologie avanzate, rappresenta un bersaglio sensibile per eventuali operazioni di intelligence. I due sorvoli più ravvicinati, avvenuti a distanza di poche ore l’uno dall’altro, hanno allarmato i sistemi di vigilanza, confermando una strategia di ricognizione ripetuta e metodica. Se da un lato le autorità indagano per stabilire se vi sia un collegamento con attività di spionaggio internazionale, dall’altro cresce la preoccupazione per un possibile utilizzo di droni a scopo destabilizzante, in un contesto geopolitico già segnato dalle tensioni con Mosca




