Un drone russo sorvola il centro di ricerca Ue a Ispra, scatta l’indagine antiterrorismo
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Redazione Interno
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Il pool antiterrorismo della procura di Milano, coordinato da Marcello Viola, sta investigando su un drone di probabile fabbricazione russa che, nell’arco di un mese, avrebbe compiuto cinque sorvoli non autorizzati sopra il Joint Research Centre dell’Unione europea a Ispra, località affacciata sul Lago Maggiore in provincia di Varese. La struttura, che rappresenta il terzo polo di ricerca più importante della Commissione europea dopo quelli di Bruxelles e Lussemburgo, è al centro di un progetto avanzato sulla sicurezza dei droni, settore strategico sia in ambito civile che militare.
A pochi chilometri di distanza, inoltre, sorgono stabilimenti di Leonardo, azienda leader nel campo della difesa e dell’aerospazio, il che ha alimentato ulteriori interrogativi sulle reali finalità dei sorvoli. Secondo fonti vicine all’inchiesta, il drone sarebbe stato rilevato dai sistemi di monitoraggio dello stesso centro, che ha prontamente allertato le autorità competenti. Sebbene il fascicolo verrà formalizzato a breve, le indagini sono già partite, con i magistrati al lavoro per ricostruire la traiettoria del velivolo e identificarne l’origine.
Non è la prima volta che droni sospetti compaiono nei cieli italiani in prossimità di infrastrutture sensibili, ma la frequenza e la persistenza di questi episodi hanno spinto gli investigatori a valutare l’ipotesi di un’operazione pianificata, piuttosto che di un’azione isolata. Le forze dell’ordine stanno verificando eventuali collegamenti con gruppi o entità legate a servizi stranieri, anche se al momento non vi sono elementi che confermino un coinvolgimento diretto di Mosca




