Favasuli e la nuova Italia Under 21: «Sui giovani l'aria sta cambiando»
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Redazione Salute
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Costantino Favasuli, esterno classe 2004 di Reggio Calabria, è uno dei volti della nuova generazione azzurra. Dal ritiro di Tirrenia, dove l'Under 21 prepara le ultime due gare di qualificazione all'Europeo di categoria, il giocatore del Napoli ha parlato del momento del calcio italiano con una convinzione che pesa: «L'aria sta cambiando», ha detto in conferenza stampa, aggiungendo che in Serie A stanno trovando spazio molti più giovani rispetto al passato e che i giovani italiani sono forti, bisogna solo farli giocare.
Il coraggio di Baldini e la linea verde
Il riferimento di Favasuli è a Silvio Baldini, il tecnico che guida l'Under 21 e che a giugno ha portato in blocco alcuni ragazzi nel giro della Nazionale maggiore. «Nessun altro ci avrebbe portato in blocco in Nazionale Maggiore a giugno», ha spiegato l'esterno, definendo Baldini «una persona importantissima, unica e incredibile» e «il nostro punto di forza». Secondo il giocatore, proprio quella scelta ha acceso i riflettori sul valore dei giovani italiani e ha contribuito a cambiare la percezione del loro ruolo nel calcio che conta.
Da Catanzaro alla Champions League
La parabola di Favasuli è la dimostrazione pratica di quel cambio di passo. Poco più di un anno fa era un giovane di prospettiva del Catanzaro in Serie B; oggi è un perno dell'Under 21 e, con la maglia del Napoli, ha già assaggiato il palcoscenico della Champions League. L'esordio europeo è arrivato il 9 settembre 2026 contro l'Arsenal al Maradona, quando Allegri lo ha gettato nella mischia a mezzora dalla fine: «Mi sono ritrovato da un momento all'altro in Champions League», ha raccontato, «l'anno scorso ero in Serie B, ma il calcio è bello per questo».
Napoli, Allegri e la voglia di crescere
L'approdo in azzurro, arrivato nell'estate 2026, è per Favasuli «un sogno», ma anche «soltanto un punto di partenza». Della sua crescita a Napoli sta occupandosi Massimiliano Allegri, di cui il terzino ha parole di stima: «Mi sta già dando tantissimo. È un allenatore vincente, con una mentalità che posso solo cercare di assorbire».
L'esterno ha poi commentato l'avvio di stagione complicato del Napoli, segnato da un calendario difficile e da diversi infortuni, esprimendo fiducia nel gruppo: «Sono convinto che dopo la sosta la squadra dimostrerà il proprio valore».
Il legame con il Catanzaro e gli amici azzurri
Nel percorso di Favasuli il Catanzaro resta una tappa decisiva. «Se sono qua è anche grazie a loro», ha detto, ricordando che con lui nel giro azzurro ci sono altri due ex compagni, Cissé e Liberali: «Vuol dire che qualcosa di buono l'abbiamo fatto». Il pensiero è andato anche a Michael Kayode, convocato da Mancini e definito «uno dei miei migliori amici»: «Sono veramente contento per la sua convocazione, se la meritava».
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