Funerali di Diogo Jota, migliaia in strada per l’ultimo saluto: Neves porta la bara tra le lacrime

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La chiesa Matriz de Gondomar, pochi chilometri a sud di Porto, è stata il luogo in cui si è consumato l’ultimo, straziante addio a Diogo Jota e al fratello André Silva, vittime di un incidente stradale nella notte tra il 2 e il 3 luglio nella provincia spagnola di Zamora. La cerimonia, iniziata alle 11 del mattino, ha visto una folla commossa riversarsi nelle strade della cittadina portoghese, mentre all’interno della chiesa, riservato ai familiari e agli amici più stretti, il dolore si è materializzato in gesti carichi di simbolismo.

Tra questi, quello di Ruben Neves, ex compagno di Jota nella Nazionale portoghese, che ha voluto trasportare una delle bare insieme ad altri pallonari. L’altra è stata sorretta dai giocatori del Penafiel, squadra in cui André Silva aveva militato. Non sono mancati i volti noti del calcio internazionale: oltre a Neves, presenti Bernardo Silva, Rúben Dias e Bruno Fernandes, insieme ai rappresentanti del Liverpool, club con cui Jota aveva vinto la Premier League e dove avrebbe dovuto giocare ancora per diversi anni. Proprio il club inglese, secondo quanto riportato, ha deciso di onorare interamente il contratto del giocatore, garantendo il sostegno economico alla famiglia.

La moglie di Jota, Rute Cardoso, sposata con lui solo il 22 giugno scorso, è apparsa distrutta, aggrappata al feretro mentre le bare uscivano dalla cappella della Resurrezione dirette verso la chiesa. Una scena che ha riassunto la tragedia di una vita spezzata troppo presto: a 28 anni, dopo aver conquistato titoli importanti e aver costruito una famiglia con tre figli, tutto è finito in una curva di strada.

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