Monica Guerritore, il ricordo del nonno luminare e la vita "in un frullatore" tra palcoscenico e set

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   In uno studio televisivo, tra i riflettori e le domande di Silvia Toffanin, Monica Guerritore ripercorre i passi di una esistenza vissuta a pieno ritmo, quasi fosse dentro, come lei stessa ammette con un’immagine vivida, un frullatore in costante movimento. L’attrice, ospite a Verissimo, dipana il filo di una carriera lunga e di una dedizione al mestiere che non conosce soste, neppure di fronte agli imprevisti della salute. È proprio una recente operazione chirurgica, affrontata durante una tournée teatrale, a rivelare il suo carattere risoluto: decisa a non fermare il lavoro di una compagnia di venti persone, si è sottoposta all’intervento per poi tornare in scena indossando un busto rigido, un dettaglio che non le ha impedito di ballare nello spettacolo "Ginger & Fred". Un episodio che racconta, forse più di tante parole, la sua tenacia, quel non mollare mai che riconosce anche in una delle sue fonti di ispirazione, Anna Magnani, alla quale sta dedicando un film.

Il legame con Anna Magnani e il peso di un'eredità familiare

La figura di Anna Magnani, per Monica Guerritore, non è solo un soggetto artistico da interpretare ma un punto di riferimento potente, soprattutto per le donne, che in lei possono rispecchiarsi e scoprire possibilità inedite di essere. L’attrice, del resto, sembra aver ereditato una simile forza da un’altra personalità forte che non ha mai conosciuto direttamente, ma della quale porta il nome e l’esempio: suo nonno, Francesco Pentimalli. Nato a Palmi, in Calabria, da una famiglia di umilissime condizioni, Pentimalli riuscì a studiare a Napoli e ad affermarsi in Germania, dove proseguì le sue ricerche, divenendo infine il fondatore e il direttore del primo Istituto di ricerca sul cancro in Italia, il Regina Elena di Roma. Fu lui, medico e scienziato acuto, a intuire per primo, attraverso studi pionieristici, il nesso tra stati infiammatori cronici e lo sviluppo di forme tumorali come i sarcomi, un’intuizione che avrebbe aperto una strada fondamentale nella medicina oncologica. Morì a Roma nel 1958, lo stesso anno in cui sarebbe nata la nipote, lasciando un’eredità di rigore e di intuizione che sembra riecheggiare nella determinazione della Guerritore.

La dedizione al lavoro e il confine con la vita privata

Questa dedizione totale alla professione, tuttavia, deve talvolta fare i conti con la sfera degli affetti più stretti. L’attrice, infatti, accenna senza veli alla gelosia del marito Roberto, il quale, come lei racconta, non ama assistere a quelle scene in cui altri uomini le mettono le mani addosso, al punto da chiederle di modificarle o da rifiutarsi di vederle. Un aspetto, questo, che delinea i confini a volte delicati tra la vita di un’interprete, chiamata a donarsi completamente al personaggio, e la dimensione privata di una compagna, dove i gesti hanno un significato intimo e diverso. È un equilibrio che Monica Guerritore sembra gestire con la stessa franchezza con cui ha affrontato il decorso post-operatorio, trovando infine una completa guarigione e potendo così tornare a dedicarsi, con rinnovata energia, ai suoi progetti.

L'energia di una carriera senza pause

Il racconto che Monica Guerritore fa a Verissimo è, in definitiva, il ritratto di un’artista che non si è mai risparmiata, accettando la sfida di ruoli impegnativi e di ritmi serrati, dalla prosa teatrale al cinema. L’energia che trasmette, quel sentirsi in un frullatore, è la stessa che le ha permesso di onorare, a modo suo, due eredità parallele: quella familiare, fatta di coraggio intellettuale e sacrificio, e quella artistica, rappresentata dal modello di autenticità e forza di Anna Magnani. Due traiettorie che, seppur distinte, convergono in una stessa idea di resistenza e di passione, elementi che continuano a definire il suo percorso sia sul palcoscenico che davanti alla macchina da presa.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.