Borse europee in rialzo, Milano aggiorna il record con il Ftse Mib oltre 50.500 punti

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Le Borse europee hanno aperto la seduta in deciso rialzo dopo le dichiarazioni di Donald Trump su un possibile accordo imminente tra Stati Uniti e Iran, un elemento che ha contribuito a rassicurare gli investitori fin dalle prime battute. Milano si è subito distinta tra i principali listini del continente, arrivando a sfiorare il +1,5%, mentre Parigi e Francoforte hanno registrato guadagni superiori all’1%. Più contenuta la crescita di Londra, che si è mossa attorno a un progresso dello 0,48%. Sullo sfondo, il petrolio è sceso sotto la soglia dei 95 dollari, un segnale osservato con attenzione dai mercati nel contesto delle tensioni in Medio Oriente.

L’avvio positivo delle piazze finanziarie europee si inserisce in un quadro caratterizzato dalla speranza di una possibile soluzione della crisi nell’area mediorientale. Gli operatori hanno scelto di concentrarsi sugli sviluppi diplomatici e sulla prospettiva di un’intesa tra Washington e Teheran, mostrando una reazione diversa rispetto a quella osservata in alcune Borse asiatiche. I mercati del Vecchio Continente hanno inoltre costruito il rialzo sulla scia della precedente chiusura positiva di Wall Street, consolidando fin dall’apertura un vantaggio significativo rispetto ai livelli della vigilia.

Ftse Mib ai massimi storici, Piazza Affari guida l’Europa

La seduta ha confermato il ruolo di Piazza Affari come uno dei mercati più dinamici della giornata. Il Ftse Mib ha infatti proseguito la sua corsa raggiungendo un nuovo massimo intraday a 50.539 punti, superando il precedente record di 50.326 punti. L’indice principale della Borsa di Milano è stato sostenuto sia dalle aspettative legate a un possibile accordo tra Usa e Iran sia dalla forza dei titoli tecnologici, che continuano a rappresentare uno dei motori del mercato.

Il nuovo record arriva a pochi giorni da un altro passaggio storico per il listino milanese. Il 25 maggio il Ftse Mib aveva già superato in chiusura la soglia dei 50.109 punti, un livello che resisteva dal marzo del 2000, nel pieno della bolla delle dot-com. In quell’occasione l’indice aveva terminato la seduta a 50.220 punti, interrompendo un’attesa durata ventisei anni. Il superamento dei nuovi massimi intraday rafforza ulteriormente la fase positiva attraversata dal mercato italiano.

Asia in ordine sparso e attenzione ai dati economici della settimana

Se in Europa prevale l’ottimismo, il quadro asiatico è apparso più contrastato. Tokyo ha chiuso in lieve calo, mentre Seoul ha terminato la seduta in moderato rialzo. Entrambi i mercati hanno risentito delle prese di beneficio sui titoli tecnologici, protagonisti di forti rialzi nelle giornate precedenti. Gli investitori hanno quindi preferito consolidare parte dei guadagni accumulati, contribuendo a un andamento meno brillante rispetto a quello osservato nelle principali piazze europee.

Nonostante il clima favorevole sui listini del continente, resta alta l’attenzione verso i prossimi appuntamenti macroeconomici. Gli investitori attendono infatti una serie di dati che potrebbero influenzare l’andamento dei mercati nei prossimi giorni. Tra questi figurano gli indici Pmi di Italia, Germania, Francia, Regno Unito, Unione Europea e Stati Uniti. Sul fronte americano sono attesi anche gli indici Ism, gli ordini di fabbrica e quelli relativi ai beni durevoli. La settimana proseguirà poi con la pubblicazione delle richieste settimanali di sussidi e con il dato sul tasso di disoccupazione, elementi che contribuiranno a delineare il quadro economico internazionale osservato dagli operatori finanziari.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.