Team Cherry e il peso dell'attesa per Hollow Knight Silksong
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Redazione Scienza e Tecnologia
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L'annuncio della data di uscita di Hollow Knight Silksong, che per anni era rimasto avvolto in un alone di mistero e aspettative divenute ormai un meme ricorrente, ha generato un'onda d'urto nell'ecosistema dei videogiochi indipendenti, al punto che lo stesso Team Cherry ha sentito la necessità di scusarsi con altri sviluppatori per il panico indiretto causato. Il team ha spiegato, con una certa franchezza, che nemmeno al suo interno si aveva piena certezza della data definitiva fino a poche settimane prima del comunicato ufficiale, un dettaglio che sottolinea quanto fosse imprevedibile, e in un certo senso travolgente, l'impatto di quella notizia. L'hype che circondava il titolo, accumulatosi in sette anni di sviluppo, è stato tale da fagocitare praticamente ogni altra conversazione nel panorama videoludico, rubando la scena, seppur involontariamente, a numerose produzioni di dimensioni minori che si sono trovate a dover affrontare un'attenzione mediatica drasticamente ridotta.
Uno sguardo verso il futuro oltre l'opera più celebre
In un'intervista concessa a Jason Schreier di Bloomberg, il cofondatore Ari Gibson ha tracciato una linea non solo sul passato prossimo, ma anche su ciò che attende lo studio dopo il completamento di Silksong e dei suoi contenuti aggiuntivi. Gibson ha rivelato, con una dichiarazione che ha sorpreso molti, come il team abbia "altri giochi in mente", progetti futuri che, a sorpresa, potrebbero non includere un terzo capitolo della saga di Hollow Knight. Questa apertura verso nuovi universi e meccaniche di gioco, se da un lato delinea una volontà di esplorazione creativa, dall'altro lascia intendere che il legame dello studio con il suo franchise di maggior successo potrebbe non essere eterno, o quantomeno non esclusivo.
I contenuti aggiuntivi in sviluppo senza una tempistica precisa
Sebbene lo sguardo sia già proiettato oltre l'orizzonte attuale, Team Cherry ha confermato ufficialmente che sono in sviluppo dei DLC per Hollow Knight: Silksong, con l'intenzione di ampliare l'esperienza di gioco principale dopo il suo debutto. I fondatori Ari Gibson e William Pellen, nel corso della stessa conversazione, hanno ribadito l'impegno nel supportare il titolo con nuovi contenuti, sebbene non sia stata fissata alcuna data di rilascio per queste espansioni. L'assenza di una finestra temporale definita, che mantiene i fan in uno stato di attesa, appare come una scelta consapevole, frutto forse delle lezioni apprese durante un ciclo di sviluppo tanto lungo.
La gestione di un progetto dalle dimensioni inaspettate
“Non avevamo pianificato sette anni per Silksong,” ha ammesso Ari Gibson, in una frase che riassume efficacemente la natura imprevedibile dello sviluppo di un gioco tanto atteso e ambizioso. Questa mancanza di una pianificazione rigidamente definita in origine spiega, in parte, le dinamiche che hanno portato a un'annuncio tanto ravvicinato e agli scuse rivolte agli altri indie. La gestione di un'operazione che, suo malgrado, è diventata un fenomeno culturale, ha richiesto un adattamento continuo, un processo che sembra proseguire anche nella fase post-lancio, caratterizzata dalla promessa di DLC la cui realizzazione procede senza i vincoli di un calendario prestabilito.




