Guerra in Ucraina: Washington frena Kiev, Mosca avanza nel Donetsk

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre le truppe di Mosca consolidano la loro offensiva nella regione del Donetsk, dove hanno preso il controllo di due villaggi dopo aspri combattimenti, emergono nuove tensioni strategiche tra gli alleati di Kiev. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, il Pentagono avrebbe infatti imposto restrizioni all’utilizzo dei missili a lungo raggio forniti agli ucraini, vietandone espressamente l’impiego in profondità nel territorio russo; una misura, questa, che limita notevolmente la capacità di risposta di Kyiv e che evidenzia le cautele di Washington nell’evitare un’escalation diretta con Mosca.

Dal canto suo, il presidente Volodymyr Zelensky ha nuovamente e fermamente ribadito la sua opposizione a qualsiasi ipotesi di cessione territoriale alla Russia, affermando in un discorso ufficiale che «non cederemo la nostra terra agli occupanti». Ha poi aggiunto, in un’amara valutazione delle intenzioni del Cremlino, che la Russia «non mostra nessuna volontà di pace e continua a bombardare» indiscriminatamente. Le sue parole giungono in un giorno simbolico per il paese, il 24 agosto, in cui si celebra la festa nazionale ucraina.

Sul fronte diplomatico, un elemento di potenziale novità giunge dalla Cina. Il quotidiano tedesco Welt am Sonntag riferisce che Pechino si sarebbe detta disponibile a inviare proprie truppe di peacekeeping in Ucraina, ma solamente sotto un preciso mandato delle Nazioni Unite; una mossa che, sebbene appaia al momento di difficile realizzazione pratica a causa del diritto di veto russo nel Consiglio di Sicurezza, inserisce un nuovo tassello nel complesso scacchiere delle relazioni internazionali.

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