Khamenei minaccia Israele e Stati Uniti
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Ali Khamenei, la guida suprema dell'Iran, ha lanciato un monito inequivocabile a Israele e agli Stati Uniti, promettendo una "risposta schiacciante" agli attacchi subiti dalla Repubblica islamica. In un video diffuso dai media di Stato iraniani, Khamenei ha dichiarato che i nemici, siano essi il regime sionista o gli Stati Uniti d'America, riceveranno sicuramente una risposta devastante per ciò che stanno facendo all'Iran, alla nazione iraniana e al fronte della resistenza. Questa dichiarazione arriva in un momento di crescente tensione, alla vigilia delle elezioni americane, e sottolinea la pressione decisiva che il governo americano sta esercitando su Israele.
L'Iran, che fino a oggi aveva minacciato l'uso di missili balistici e aveva creato un anello di fuoco con i suoi proxy pronti a lanciarsi in battaglia, ora sventola la minaccia atomica. Kamal Kharrazi, un importante consigliere militare di Khamenei, ha comunicato che, se Teheran fosse esposta a una minaccia esistenziale, potrebbe rivedere la sua dottrina nucleare e utilizzare la bomba atomica, ormai pronta. Le parole di Khamenei non lasciano spazio a interpretazioni: la rappresaglia iraniana al raid aereo ordinato da Benyamin Netanyahu è data per sicura nei prossimi giorni, secondo quanto riportato dal Washington Post.
Nel frattempo, Hossein Salami, comandante delle Guardie Rivoluzionarie, ha ribadito che il movimento di resistenza darà una risposta schiacciante al fronte malvagio. La situazione è ulteriormente complicata dalle previsioni che, fino a una settimana fa, indicavano una possibile moderazione da parte di Teheran dopo l'attacco israeliano. Tuttavia, le recenti dichiarazioni dei leader iraniani suggeriscono un'escalation di attacchi tra le due parti, entrambe intenzionate ad affermare la propria capacità di deterrenza.
In questo contesto di tensione crescente, almeno tre persone sono rimaste uccise in un raid israeliano a Jabaliya, un episodio che contribuisce ad alimentare il clima di instabilità nella regione.




