Milan, Ibrahimovic festeggia 45 anni con una Ferrari F80 e un ritorno a Milanello
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Redazione Salute
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Zlatan Ibrahimovic ha scelto ancora una volta il rombo di un motore a dodici cilindri per spegnere le candeline. Lo svedese, che oggi compie 45 anni, ha condiviso sul proprio profilo Instagram le immagini della sua nuova Ferrari F80, l’hypercar ibrida che la Casa di Maranello produce in serie limitata a 799 esemplari e che rappresenta l’ultima erede di una dinastia iniziata con la GTO e proseguita con F40, F50, Enzo e LaFerrari.
Per l’ex attaccante non si tratta di un acquisto estemporaneo: la tradizione di autorigirarsi una Rossa per il compleanno è ormai consolidata, e la F80 va ad aggiungersi a una collezione privata che comprende già una LaFerrari, una Monza SP2, una Daytona SP3 e una SF90 XX Spider, tra le altre.
Un anno di attesa dalla configurazione alla consegna
La storia tra Ibrahimovic e la F80 era iniziata esattamente dodici mesi fa, quando il 3 ottobre 2025 lo svedese aveva pubblicato la configurazione della vettura sul proprio account social. Un anno dopo, la consegna è avvenuta a Maranello, con tanto di immagini che mostrano la carrozzeria nera opaca e l’abitacolo personalizzato con dettagli gialli, a partire dal sedile del guidatore. Sotto il cofano, la F80 nasconde un V6 biturbo da 3.0 litri abbinato a tre propulsori elettrici, per una potenza complessiva di 1.200 cavalli, con trazione integrale e un’accelerazione da 0 a 100 chilometri orari in 2,15 secondi. Il prezzo di listino parte da circa 4,5 milioni di dollari, una cifra che non tiene conto delle numerose opzioni di personalizzazione riservate ai clienti più fedeli del Cavallino Rampante.
Il ruolo di senior advisor e il ritorno a Milanello dopo sei mesi
Mentre la F80 trova posto nel garage di casa, il ruolo di Ibrahimovic nel Milan continua a essere uno dei temi più discussi dell’ambiente rossonero. Lo svedese ricopre la carica di Operating Partner di RedBird Capital Partners e di Senior Advisor per la proprietà e il management del club, con un mandato che spazia dallo sviluppo dei giocatori al rafforzamento del brand, passando per progetti strategici come il nuovo stadio.
Il suo ritorno a Milanello risale allo scorso settembre, quando dopo oltre sei mesi di assenza aveva seguito da bordocampo l’allenamento della squadra di Ruben Amorim, per poi presenziare a San Siro in occasione della partita di Europa League contro il Benfica. L’ultima presenza pubblica in tribuna era stata proprio quella, in una serata che si era conclusa con una sconfitta per i rossoneri.
Un passo indietro rispetto alla gestione quotidiana
Nonostante la vicinanza a Gerry Cardinale, il peso specifico di Ibrahimovic nell’operatività quotidiana del club appare ridimensionato rispetto al passato. La cabina di comando è saldamente nelle mani del patron di RedBird, coadiuvato dall’amministratore delegato Calvelli, mentre lo svedese ha progressivamente fatto un passo indietro rispetto alla gestione condivisa che aveva caratterizzato i primi mesi del suo mandato.
Le sue consulenze restano preziose su fronti specifici come il settore giovanile e le valutazioni sui calciatori, ma non gli è mai stata riconosciuta l’ultima parola sulle scelte dell’amministratore delegato, del direttore sportivo o dell’allenatore.
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