Meloni frena la Lega sull'autonomia differenziata
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Durante l'ultimo consiglio dei ministri, tenutosi lunedì scorso, il ministro degli Affari Regionali, Roberto Calderoli, ha presentato una relazione dettagliata sulla sentenza della Corte Costituzionale che ha rilevato profili di incostituzionalità nella legge sull'autonomia differenziata. Calderoli, nel tentativo di evitare il referendum abrogativo, ha proposto di modificare la riforma tramite decreto. Tuttavia, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha preferito puntare sull'astensione, ritenendo che un impatto frontale contro il referendum sarebbe stato controproducente.
La strategia della maggioranza, infatti, si basa sull'astensionismo per far fallire il referendum, confidando che il Nord diserterà le urne e che al Sud non si raggiungerà l'80% di affluenza necessario. Calderoli, arrivando al Circo Massimo per la festa di Atreju, ha evitato inizialmente le domande dei cronisti, ma ha poi commentato la decisione della Cassazione di dare il via libera al referendum, denunciando gli "spifferi" della Corte e lamentando che la notizia sia stata divulgata da talpe.
Nonostante la sentenza della Corte Costituzionale abbia svuotato di contenuti l'autonomia differenziata, Calderoli continua a spingere per le intese, ma Palazzo Chigi ha deciso di rallentare la corsa. La riforma, promossa dal ministro degli Affari Regionali, rischia di non superare il vaglio del voto popolare, ma la maggioranza spera che l'astensionismo possa giocare a suo favore.
In questo contesto, la festa di Atreju ha aperto la giornata con un dibattito sulle riforme, attirando l'attenzione su Calderoli e sulle sue dichiarazioni.




