Meloni limita la Lega sull'autonomia differenziata
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Redazione Interno
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Durante l'ultimo consiglio dei ministri, Roberto Calderoli, ministro delle Autonomie e degli Affari Regionali, ha tentato di evitare il referendum sull'autonomia differenziata, presentando una relazione dettagliata sulla sentenza della Corte Costituzionale che ha rilevato profili di incostituzionalità nella legge. Calderoli, nel tentativo di modificare la riforma per decreto, ha denunciato la fuga di notizie dalla Corte, sostenendo che il governo non fosse stato informato adeguatamente.
Nonostante gli sforzi di Calderoli, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha deciso di frenare l'iniziativa, suggerendo l'astensione come strategia per evitare un impatto frontale contro il referendum. La decisione di Meloni arriva in un momento delicato, con la Cassazione che ha appena dato il via libera alla possibilità di cancellare totalmente l'autonomia differenziata, sostenuta da un comitato promotore che ha raccolto quasi 1,3 milioni di firme.
La Lega, tuttavia, non sembra intenzionata a fermarsi. Calderoli, alla guida di una macchina lanciata ad alta velocità, continua a spingere per accelerare sulle intese, nonostante la sentenza della Corte Costituzionale abbia svuotato di contenuti l'autonomia differenziata. Durante la festa di Atreju, Calderoli ha evitato inizialmente le domande dei cronisti, ma ha poi rilasciato una dichiarazione, sottolineando l'importanza delle riforme.
La situazione rimane tesa, con il governo che cerca di bilanciare le diverse pressioni politiche e sociali.




