Cassazione, sì a referendum anche su jobs act e cittadinanza
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Redazione Interno
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La Corte di Cassazione ha recentemente dato il via libera a una serie di referendum, tra cui quelli riguardanti l'abolizione di alcuni articoli del Jobs Act e la riduzione degli anni necessari per ottenere la cittadinanza italiana. Questa decisione, che si aggiunge al referendum sull'autonomia differenziata, ha suscitato reazioni contrastanti nel panorama politico italiano.
Andrea Martella, segretario del Partito Democratico Veneto, ha ribadito la posizione del suo partito, sottolineando come, dopo la decisione della Cassazione e la sentenza della Consulta, il governo dovrebbe fermarsi e riscrivere la legge da capo. Martella ha criticato duramente l'attuale governo, affermando che, nonostante i 14 anni di amministrazione Zaia e i 7 anni trascorsi dal referendum, non è stato prodotto nulla di concreto.
D'altro canto, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha accolto con favore l'ordinanza della Cassazione, sostenendo che essa conferma la legittimità del referendum sulla legge Calderoli. Fontana ha sottolineato come, contrariamente a quanto riportato da alcuni commentatori, la legge Calderoli non sia stata né demolita né stravolta dalla Corte Costituzionale nella sua recente sentenza.
Anche Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, ha espresso la sua opinione, invitando il governo a fermarsi e a riconsiderare il testo della legge sull'autonomia.




