Elly Schlein firma per il referendum contro il Jobs Act
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Redazione Interno
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Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico (Pd), ha annunciato la sua decisione di firmare il referendum contro il Jobs Act. Questa mossa arriva a un mese dalle elezioni europee, che vedranno un confronto serrato tra le forze di sinistra.
La posizione di Schlein
Schlein ha dichiarato: "Mi metto tra quelli del Pd che firmeranno il referendum contro il Jobs Act. Non potrei fare diversamente". Questa decisione rappresenta un salto nel vuoto, poiché non tutto il partito la seguirà. La segretaria del Pd ha deciso di appoggiare la raccolta di firme per promuovere i referendum voluti dalla Confederazione Generale Italiana del Lavoro (Cgil).
L'obiettivo del referendum
L'obiettivo del referendum è quello di "cancellare le norme che hanno precarizzato il lavoro e tutelare la sicurezza dei lavoratori negli appalti", come ricorda il sindacato. Questa iniziativa punta ad abbattere la legge legata alla figura di Matteo Renzi, ex presidente del Consiglio e membro del Pd.
Le reazioni alla decisione di Schlein
La decisione di Schlein ha causato una spaccatura all'interno del Pd e ha mandato al macero un pezzo di storia del partito. La legge, che risale al 2015, è un provvedimento sostenuto proprio dai dem. Matteo Renzi ha attaccato duramente la decisione di Schlein, dichiarando: "La segretaria del Pd firma per abolire una legge voluta e votata dal Pd. Finalmente si fa chiarezza". Renzi ha poi aggiunto, riferendosi a Italia Viva, il suo partito: "Loro stanno dalla parte dei sussidi, noi dalla parte del lavoro".




