Van der Poel, il signore del gelo: a Mol domina e van Aert si ritira infortunato

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Sotto una bufera di neve che ha trasformato il percorso ai bordi del lago d'argento in un calvario bianco, Mathieu van der Poel ha firmato l'ennesima, imperiosa dimostrazione di forza nello Zilvermeercross di Mol. La gara, attesa come l'ultimo grande duello del Kerstperiode tra i due fenomeni della specialità, ha rispettato solo in parte i pronostici, trasformandosi in un monologo del campione del mondo dopo la disavventura del suo storico rivale. L'olandese, che indossa la maglia iridata della Alpecin-Premier Tech, ha infatti mantenuto intatta la sua striscia di vittorie stagionali, giunta all'ottavo successo consecutivo, in una cornice di condizioni estreme che non hanno fatto che esaltarne la superiorità tecnica e la preparazione atletica.

Un duello spezzato dalla sfortuna

La partenza, come prevedibile, aveva visto immediatamente prendere il comando la coppia d'assi, la quale, staccando senza apparente sforzo il resto del gruppo, aveva promesso battaglia fino all'ultimo metro. Per diversi giri, van Aert era riuscito a tenere la ruota del rivale, alimentando la speranza di una lotta serrata per la vittoria. La svolta, drammatica, è arrivata all'inizio del terzultimo giro: mentre van der Poel forzava il ritmo, il belga, tentando di rispondere, ha perso il controllo della bicicletta in una curva, finendo a terra in modo maldestro. Dall'incidente, che ha immediatamente suscitato preoccupazione, van Aert è uscito visibilmente dolorante, riportando quello che dai primi soccorsi è sembrata una significativa distorsione alla caviglia.

Il ritiro e la solitaria marcia trionfale

Rimontato in sella a fatica, il corridore della Jumbo-Visma ha proseguito per qualche centinaio di metri, ma il dolore era ormai troppo intenso. Giunto al passaggio ai box, la situazione si è chiarita in modo inequivocabile: impossibilitato persino a scendere dalla bicicletta in autonomia, è stato aiutato dai suoi tecnici che, valutata la gravità dell'infortunio, ne hanno decretato il ritiro. Una scena che ha spento gli entusiasmi per una sfida attesissima, consegnando alla cronaca un episodio di pura sfortuna sportiva le cui conseguenze potrebbero riverberarsi sull'inizio della prossima stagione su strada. Con l'avversario fuori gioco, van der Poel ha proseguito la sua corsa senza più alcuna pressione, gestendo il vantaggio sugli inseguitori e attraversando il traguardo da solo, senza peraltro concedersi eccessi di esultanza, quasi a riconoscere che il successo era stato in parte condizionato da un evento imprevisto.

Un bilancio e un arrivederci

La vittoria a Mol consolida dunque un dominio pressoché assoluto nell'attuale campagna invernale di van der Poel, il quale sembra non conoscere rivali né condizioni avverse che possano scalfire la sua determinazione. Per van Aert, al contrario, si tratta di un altro capitolo amaro in una stagione di ciclocross che stenta a decollare, segnata da prestazioni in crescita ma ancora a secco di successi e, ora, da questo infortunio che ne interrompe bruscamente il percorso. Lo Zilvermeercross, nella sua durezza, lascia così in sospeso il confronto diretto, rinviando agli appuntamenti primaverili delle classiche Monumento l'occasione per rivedere una competizione alla pari tra i due, nella speranza che entrambi possano presentarsi al via in condizioni di piena integrità fisica.

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