Il Giro d'Italia Women 2026 si deciderà a Saluzzo, mentre la Corsa Rosa torna in Valle d'Aosta e nel Bellunese
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Redazione Sport
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Il percorso del Giro d’Italia Women 2026, la cui presentazione ufficiale si è tenuta a Roma alla presenza dei vincitori delle ultime edizioni, troverà il suo epilogo in Piemonte, nella Granda, dove l’ultimo atto della corsa assegnerà la maglia rosa più ambita. A decretare la vincitrice, dopo un percorso che si snoderà per la penisola, sarà infatti una tappa circolare, la Saluzzo-Saluzzo, in programma domenica 7 giugno, notizia che ha movimentato la tradizionale cerimonia di presentazione. Il primo cittadino del centro piemontese, riportando le sue dichiarazioni, non ha nascosto una certa sorpresa per il ritorno della competizione femminile in città, sottolineando un interesse che va ben oltre il semplice evento sportivo.
Una tappa interamente valdostana per il Giro degli uomini
Parallelamente, anche il Giro d’Italia maschile, alla sua centonovesima edizione, ha svelato alcuni tratti del suo tracciato, che confermano una tendenza a legare il destino della Corsa Rosa a quello dei territori più suggestivi del paese. Dopo le esperienze degli anni scorsi, che avevano toccato località come Champoluc e Verrès, il 2026 vedrà infatti una frazione completamente giocata in Valle d’Aosta, una scelta che, oltre a testare le gambe degli atleti con un profilo altimetrico impegnativo, valorizza paesaggi unici, portandoli nel panorama mediatico globale che segue la manifestazione.
Il Bellunese cuore delle Dolomiti
Un altro territorio che si prepara a un ruolo da protagonista è il Bellunese, che offrirà uno dei momenti più attesi dell’intera corsa. La diciannovesima tappa, partendo da Feltre, si concluderà infatti ad Alleghe, sui Piani di Pezzè, dopo un percorso di 151 chilometri che promette di essere una delle tappe regine, ricca di asperità e panorami mozzafiato. La stessa area, del resto, sarà centrale pure per il Giro Women, con due appuntamenti distinti: una cronoscalata in salita che da Belluno condurrà al Nevegal e una tappa lunga e probabilmente decisiva, la cosiddetta “tappone”, con partenza da Longarone e arrivo a Santo Stefano di Cadore.
Il ritorno a Milano e le prospettive
Completa il quadro il ritorno della Grande Partenza a Milano, fissato per il 24 maggio, data che segnerà il novantesimo traguardo milanese nella storia della corsa. L’ultima volta, era il maggio del 2021, quando una cronometro conclusiva in piazza Duomo incoronò Filippo Ganna, che in quell’occasione superò un primato di Francesco Moser, aggiudicandosi la sua quinta cronometro consecutiva al Giro prima di diventare, pochi mesi dopo, campione del mondo della specialità. L’arrivo, si apprende, potrebbe essere in piazza Sempione o lungo corso Venezia, due location iconiche per chiudare un’edizione che si preannuncia già ricca di fascino e sfide.




